Riccia, cerimonia in ricordo delle vittime cadute sul lavoro

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RICCIA – Si è svolta ieri mattina in Piazza Sedati a Riccia un’emozionante cerimonia in ricordo delle vittime cadute sul lavoro con l’intitolazione dell’Area di Formazione e Sicurezza per le Professioni Edili del Molise a Giuseppe Mancino, operaio riccese che il 28 luglio di sei anni fa perse la vita mentre svolgeva il suo lavoro nel crollo di una cupola della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli di Pietracatella.

Alla cerimonia, moderata dalla consigliera regionale Micaela Fanelli, sono intervenuti il sindaco di Riccia, Pietro Testa, il presidente dell’Edilcassa Molise, Silvio Amicucci, e il presidente di Confapi Molise, Nicolino Moffa, che ha fortemente creduto in questo progetto di formazione. Presenti anche diversi rappresentanti dei sindacati di settore ed esperti di sicurezza sui luoghi di lavoro.

All’evento hanno preso parte, oltre alla moglie e al figlio di Giuseppe Mancino, le famiglie di altri operai che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. Ad ognuno di loro è stata consegnata una targa in ricordo dei propri cari. Una targa è stata donata anche ad Antonio Di Iorio, l’operaio che rimase gravemente ferito in quel tragico evento dove Giuseppe Mancino perse la vita, e alla moglie di Donato Vassalotti, l’infermiere di soli 46 anni che lo scorso novembre perse la vita in un drammatico incidente.

Nel corso dei vari interventi è stato più volte sottolineato da tutti i relatori quanto la formazione e l’informazione siano fondamentali nella prevenzione degli incidenti, quanto il rispetto delle norme di sicurezza possa prevenire infortuni e morti.

“Purtroppo ci sono ancora troppe morti bianche e troppi infortuni sui luoghi di lavoro – ha detto il Presidente Amicucci nel corso del suo intervento – I dati, sempre più drammatici, rivelano che il mondo dell’edilizia risulta essere il più colpito da queste tragedie, insieme a quello dell’agricoltura. Purtroppo dietro a questi numeri ci sono le vite spezzate di uomini e donne che non vedranno più mogli, mariti, figli, genitori. Che non potranno vivere più i propri sogni ed il sorriso dei loro cari. È fondamentale quindi prevenire attraverso una più intensa attività di informazione, formazione, ricerca e interventi di sostegno alle imprese ed incentivare la consapevolezza dei rischi, affinché non ci siano più morti bianche”.

Anche secondo i sindacati di categoria la prevenzione e la formazione restano l’unica strategia per evitare ulteriori sacrifici di vite umane. Pertanto, la sicurezza sul lavoro non deve essere vista come un costo o un impegno ma come un investimento per prevenire ed evitare eventi negativi.