
La Scuola dell’Infanzia di Riccia conquista il terzo posto al concorso “Salviamo la nostra Terra” con la favola green “Il gigante e il filo invisibile”
RICCIA – Un riconoscimento che profuma di creatività, impegno e amore per la natura. I piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia di Riccia hanno conquistato il terzo posto alla sesta edizione del concorso regionale “Salviamo la nostra Terra”, promosso da IRASE Molise e UIL Scuola RUA Molise per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità, della biodiversità e della tutela ambientale.
La premiazione si è svolta il 22 aprile 2026, in occasione della Giornata internazionale della Terra, durante una cerimonia a Campobasso che ha coinvolto studenti di scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutto il Molise.
Il progetto premiato nasce dal lavoro dell’Istituto Omnicomprensivo del Fortore Riccia–Sant’Elia e prende forma in un libro leporello, un racconto illustrato realizzato come una lunga striscia di carta piegata a fisarmonica. Il cuore dell’opera è la favola “Il gigante e il filo invisibile”, una storia interamente immaginata dai bambini: le docenti hanno raccolto idee, riflessioni e intuizioni dei piccoli autori, che hanno poi trasformato le parole in immagini attraverso disegni ricchi di colore e significato.
Accompagnati dalle insegnanti e da alcuni genitori, i bambini hanno vissuto la gioia di salire sul palco e ricevere un premio che valorizza non solo la loro fantasia, ma anche la loro capacità di comprendere e raccontare temi complessi come la biodiversità e il rispetto dell’ambiente.
«Ricevere questo premio è stata l’occasione per celebrare l’impegno dei più piccoli verso la natura e il valore del lavoro svolto insieme» – ha dichiarato Vincenzina Magnifico, docente referente del progetto, che per il quarto anno consecutivo ha guidato la partecipazione della scuola al concorso. – «La nostra scuola ha sempre avuto a cuore le tematiche ambientali, il rispetto del creato e la sostenibilità, e negli anni abbiamo ricevuto diversi riconoscimenti».
Un risultato che conferma quanto la sensibilizzazione ambientale possa partire già dai primi anni di scuola, trasformando i bambini in veri “piccoli custodi della biodiversità” e in protagonisti attivi della cultura della sostenibilità.









