Il Liceo Artistico Cuoco‑Manuppella di Isernia presenta Riciclarte – Donna e Natura, progetto FSL realizzato con RES per promuovere creatività, riuso e cultura ambientale
ISERNIA – Un percorso formativo che unisce arte, sostenibilità e cittadinanza attiva. È questo il cuore di Riciclarte – Donna e Natura, il progetto realizzato dagli studenti delle classi 3A, 3B, 4A e 4B del Liceo Artistico “Cuoco‑Manuppella” di Isernia nell’ambito del programma FSL. Un lavoro articolato che ha trasformato il recupero dei materiali in un linguaggio creativo capace di sensibilizzare la comunità sui temi del riuso e dell’economia circolare. Il percorso si è concluso con un’esposizione nel Chiostro di Palazzo San Francesco, dove le opere hanno raccontato il rapporto tra donna, natura e sostenibilità.
La collaborazione con RES – Recupero Etico Sostenibile
Elemento centrale del progetto è stata la collaborazione con RES – Recupero Etico Sostenibile, realtà impegnata nella promozione del riciclo e della cultura ambientale. Grazie al supporto dell’azienda, gli studenti hanno potuto conoscere da vicino i processi di recupero dei materiali e comprendere come il riuso possa diventare non solo una pratica ecologica, ma anche un’opportunità creativa e sociale.
L’incontro con RES ha rappresentato un momento formativo di grande valore, perché ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con professionisti del settore e di acquisire consapevolezza sull’impatto dei rifiuti e sulle potenzialità dell’economia sostenibile. “Siamo molto felici di aver partecipato a questa iniziativa che avvicina gli studenti al tema del recupero etico sostenibile – ha dichiarato Maria Valerio, presidente del consiglio di amministrazione di Res S.p.A. – Saremo sempre lieti di accogliere i ragazzi nella nostra azienda per mostrare loro come avviene il riciclo dei materiali”.
Un progetto che unisce creatività e responsabilità
Riciclarte ha permesso agli studenti di sperimentare tecniche, materiali e linguaggi diversi, trasformando scarti e oggetti recuperati in opere capaci di raccontare storie, emozioni e riflessioni sul rapporto tra essere umano e ambiente. Il progetto conferma il ruolo della scuola come laboratorio di innovazione culturale e sociale, dove la creatività diventa strumento di consapevolezza e partecipazione.









