La Commissione Bilancio del Comune di Campobasso approva l’adesione alla Rottamazione‑quinquies: un percorso condiviso che punta a sostenere famiglie, imprese e cittadini
CAMPOBASSO – Dopo un percorso di confronto approfondito, la Commissione Bilancio del Comune di Campobasso, presieduta da Mariaconcetta Fimiani, ha espresso il proprio via libera all’adesione alla Rottamazione‑quinquies, la misura prevista dal decreto fiscale nazionale che consente ai contribuenti di estinguere i debiti versando solo capitale e spese, con l’azzeramento di sanzioni, interessi e aggio. All’ultima seduta ha partecipato anche l’assessora al Bilancio Pina Panichella, contribuendo alla definizione di un quadro condiviso.
La Commissione ha valutato gli effetti della misura riconoscendone l’utilità in un contesto economico complesso, dove molte famiglie e imprese vivono difficoltà crescenti. La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione tra il 2000 e il 2023, con l’esclusione dei debiti derivanti da pronunce della Corte dei conti.
L’adesione degli enti locali richiede ora un provvedimento formale da pubblicare sul sito istituzionale e da trasmettere all’Agenzia entro il 30 giugno 2026. Successivamente, i contribuenti potranno presentare domanda dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, attraverso le modalità telematiche che saranno rese note entro il 15 settembre.
La proposta, sostenuta tra gli altri dai consiglieri De Benedittis, Esposito e Colagiovanni, introduce un elemento aggiuntivo di rilievo: la possibilità di regolarizzare anche gli arretrati degli affitti degli alloggi comunali, offrendo un’opportunità concreta a chi si trova in una situazione di morosità non volontaria.
La Commissione Bilancio conferma così il proprio ruolo di luogo di lavoro efficace e responsabile, capace di produrre atti utili e rispondere alle esigenze reali della comunità. In un periodo segnato da difficoltà diffuse, la Rottamazione‑quinquies rappresenta un’occasione di sollievo e ripartenza, rafforzando il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Ora la decisione passa al Consiglio comunale, chiamato a confermare la misura approvata all’unanimità dalla Prima Commissione permanente di Palazzo San Giorgio.







