Sagra della Sopressata a Monacilioni: quando, programma

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sopressataMONACILIORI – Sabato 18 e domenica 19 maggio dalle ore 20 a Monaciliori ci sarà la Sagra della Sopressata. Come ogni anno in occasione della festa patronale di Santa Benedetta Martire (terza domenica di Maggio), a Monacilioni in provincia di Campobasso, si tiene la Sagra che quest’anno raggiunge la sua 43 esima edizione.

La sopressata di Monacilioni viene preparata da secoli sempre allo stesso modo: si macina la carne di Suino (tradizionalmente a mano), si aggiungono lardo, sale e pepe in grani e poi, il tutto, viene mescolato a mano con gli altri ingredienti, e dopo qualche ora di riposo, insaccata nel budello lavato e trattato con odori, le soppressate vengono appese e riscaldate dal fuoco del camino, anche per la leggera affumicatura. Servono 5 mesi per la completa stagionatura, ma il risultato è delizioso.

La sagra è un’occasione per visitare il delizioso borgo di Monacilioni e per assaggiare i suoi prodotti tipici, tra cui oltre alla sopressata spiccano anche formaggi di pecora e capra. La sera del 18 ci sarà anche il concerto di Tony Esposito mentre domenica 19 un concerto bandistico.

BIOGRAFIA DI TONY ESPOSITO

Prima di affacciarsi all’attività discografica in proprio, Tony Esposito ha contribuito, durante gli anni settanta, al “sound ritmico” di diversi artisti italiani quali: Pino Daniele, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Juan Lorenzo, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Eugenio Bennato, Claudio Rocchi, Mauro Pelosi. Insieme a Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e Fabio Forte, ha contribuito a coniare il termine “blues metropolitano ” che trova uno dei punti di massima espressione artistica nell’album di Pino Daniele Vai mo’ del 1981.

Dopo gli anni 90 Tony Esposito collaborerà con tanti artisti Italiani va segnalato il suo incontro nei live con Enrico Capuano. Questo gruppo, insieme a molti altri dell’hinterland napoletano (fra i quali Ernesto Vitolo, Gigi de Rienzo, Robert Fix e Mark Harris), verranno considerati per molti anni i capostipiti e i punti di riferimento della cosiddetta “Napoli-power “(il nuovo sound blues – rock metropolitano ove si innestano funky-jazz e world-etnica). Negli stessi anni e in quelli a seguire Esposito ha collaborato con diversi musicisti internazionali tra i quali: Don Cherry, Paul Buckmaster, Don Moye, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Brian Auger, Gilberto Gil, Eddie Blackwell, Billy Cobham, Moncada, Gema Quatro, Seydou Kienou, Naná Vasconcelos e molti altri ancora [da wikipedia].