Scomparsa di Doretta Coloccia, cordoglio dell’Università delle Generazioni

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doretta colocciaCAMPOBASSO – Ad appena 77 anni la giornalista campobassana Doretta Coloccia ci ha lasciati stamattina, mercoledì 4 maggio 2022, dopo una lunga e troppo sofferta malattia che, però, ha saputo affrontare davvero con molto coraggio e tanta fede religiosa. Fin dal 1991 era conosciuta in Molise e dintorni per il suo seguitissimo salotto televisivo “L’incontro” (prima su TeleRadioCampobasso, poi, divenuta Teleregione) dal quale in oltre venti anni sono passati tutti i protagonisti sociali nostri contemporanei, ma anche di altre parti d’Italia. Interviste settimanali di quasi un’ora che spesso venivano trasferite pure in cartaceo sul “Quotidiano del Molise” o su altri organi di stampa. Per tale sua attività di divulgazione e documentazione storica ha ricevuto numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti, anche a livello nazionale.

Tramite l’Università delle Generazioni, ha lasciato, come sua eredità sociale, alcune centinaia di registrazioni (video-cassette e DVD) all’Archivio di Stato di Campobasso il quale acquisirà tale donazione appena verrà completato il trasferimento degli uffici e dei depositi nei nuovi e più ampi locali. Una documentazione unica e preziosa che non tutte le regioni italiane possono vantare. In quelle registrazioni video-magnetiche c’è il Molise più importante, dai politici agli artigiani, dai medici agli scrittori, dagli agricoltori agli emigranti, dal cuoco del Papa al re dei fagioli molisano-canadese, dai disabili agli sportivi, e così via.

Un particolare amore nutriva per l’alto Molise che frequentava assiduamente, sia come oasi naturalistica e l’arte dei paesi, sia per i tanti ammiratori e colleghi giornalisti di cui si era guadagnata la stima e l’amicizia. Adesso la piange, in particolare, pure Agnone dove si sentiva a casa per l’affetto che trovava ovunque, grazie anche alla sua solarità ed affabilità, sempre accompagnata dal marito Giulio Mite, cui va il più sincero cordoglio, così come ai figli e a tutti gli altri i familiari. – stop –