“Spezza la Violenza”, evento a Campobasso per il 25 novembre

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spezza la violenza

Il sindaco Gravina: “Esiste nella nostra città una rete istituzionale salda che opera per supportare chi è vittima di ogni forma di violenza ed è importante che i giovani ne siano consapevoli”

CAMPOBASSO – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sancita dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite, il Comune di Campobasso in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, il Centro Antiviolenza (CAV) regionale BeFree Molise e il Centro contro le discriminazioni Molise LGBT, la Cooperativa il Geco, l’Arcigay Molise, il Liceo Galanti, l’Istituto Pertini e con il patrocinio della Provincia di Campobasso, ha organizzato l’evento di sensibilizzazione e confronto contro la violenza di genere “Spezza la Violenza”, presso la Sala della Costituzione in Via Milano a Campobasso.

“In questa Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il valore aggiunto che l’Amministrazione comunale vuole dare all’impegno che quotidianamente già viene espresso sul nostro territorio da tanti diversi soggetti per combattere la violenza di genere – ha detto il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, nel suo saluto iniziale – sta nella capacità di far fronte comune, tutti insieme, nell’opera di sensibilizzazione, rivolta in particolar modo verso le giovani generazioni, su quanto sia importante opporsi a ogni fenomeno di violenza perpetrato sugli altri. Esiste, nella nostra città, una rete istituzionale salda che opera a tutti i livelli, insieme alle varie associazioni, per supportare chi è vittima di ogni forma di violenza ed è importante che i giovani ne siano consapevoli e conoscano l’esistenza di questo genere di servizi. Opporsi alla violenza – ha aggiunto in conclusione il sindaco – è un impegno che tutti, in prima persona, dobbiamo sentire come prioritario nel nostro relazionarci agli altri e per questo occorre che agiamo disseminando nel nostro quotidiano sempre la cultura del rispetto”.