La storia di Gaetano Sabelli, imprenditore di successo

Il molisano fu ucciso a Philadelphia nel 1957. Il suo assassino venne condannato alla “sedia elettrica” e giustiziato il 29 gennaio del 1962. La sua famiglia era di Agnone.

sabelliAGNONE – Gaetano Sabelli, proprietario di un ingrosso di alimentari a Philadelphia, fu ucciso a colpi d’arma da fuoco da Frank McCoy nel corso della rapina a mano armata compiuta nei sui locali il 1 luglio 1957. McCoy, incriminato per omicidio, fu poi processato e la giuria emise un verdetto di colpevolezza per omicidio in primo grado. La stessa giuria lo condannò alla pena di morte. L’esecuzione fu eseguita, tramite “sedia elettrica”, a Philadelphia il 29 gennaio del 1962.

Ma chi era in realtà la vittima?

Gaetano Italia Sabelli era nato a Santiago del Estero, Argentina, il 7 agosto del 1898 da Francesco e Maria Annunziata Orlando. I suoi genitori erano nati ad Agnone. Il padre emigrò per l’Argentina dove fece fortuna nella vendita e produzione di cappelli. Francesco Sabelli, il padre, morì in Italia nel 1945. Gaetano si laureò al Politecnico di Milano ed insegnò per quattro anni. Durante la Prima Guerra Mondiale combatté con il 1° reggimento Alpini. Nel 1925, forte di un carattere intrepido, emigrò per gli Stati Uniti. Giunse ad “Ellis Island” sul piroscafo “Conte Verde”. Da subito mise su una piccola impresa di “import-export”.

Conobbe la giovane Carmela Irene Monticelli che sposò il 5 ottobre del 1933. Quest’ultima era la figlia di Nazareno Monticelli ( un abruzzese, nato a Penne nel 1871, che fu imprenditore di successo, anche lui nel settore “import-export”, e generoso filantropo). In poco tempo il giovane Gaetano affiancò nell’attività il suocero. La “ Cav. Nazareno Monticelli” era rappresentante, tra le altre, della “Corrao Corp.”, della “Locatelli Inc.” e della “Fratelli Branca, Inc.”. Alla morte del suocero, avvenuta nel 1949, Gaetano divenne l’amministratore unico. Gaetano Sabelli si dimostrò uomo di vasta esperienza e uno degli uomini d’affari di maggior successo della intera colonia italiana di Philadelphia. Gaetano e Carmela Irene ebbero due figli: Frank John e Marie. Gaetano aveva tre fratelli Giuseppe (avvocato ad Agnone), Francesco (professore ad Agnone) e Antonio che viveva a Chicago in Illinois e quattro sorelle Pasqualina (sposata Busico), Giuseppina (sposata Dehoratis), Adele e Cristina (sposata Papponetti).

Poi la tragedia. Frank McCoy, un ex detenuto, era stato assunto da Sabelli come magazziniere 19 settembre 1953. Ma già il 16 luglio 1954, Sabelli, fu costretto a licenziarlo perché si era accorto che il McCoy sottraeva merce dal magazzino. Il 1 luglio del 1957 McCoy, con due complici, si introdusse nei magazzini della ditta. Scoperto dallo stesso Sabelli il delinquente, si parlò anche di un suo covato odio, gli sparò uccidendolo sul colpo. McCoy riuscì a fuggire. Fu poi arrestato, otto mesi dopo l’omicidio, dall’FBI a Chicago nel marzo 1958. Fu tradotto nel carcere “Eastern State Correctional Instition” di Graterford. Condannato alla “sedia elettrica” la sua sentenza fu eseguita, nonostante le proteste della comunità dei quaccheri, il 29 gennaio del 1962.

A cura Geremia Mancini – “Presidente onorario “Ambasciatori della fame”