Tecnologia “made in Termoli” per le grandi istituzioni europee

68

TERMOLI – Da Termoli al cuore dell’Europa. È infatti “molisano doc” il gruppo di esperti del reparto tecnologico della Pomilio Blumm che segue la comunicazione delle grandi istituzioni europee.

L’agenzia in questi mesi ha acquisito, anche grazie alla task force IT “motorizzata” dai termolesi, oltre cento milioni di contratti con le istituzioni europee e tra i settori strategici per il rilancio economico dell’Unione c’è il turismo. La Pomilio Blumm per anni ha promosso le singole regioni italiane all’estero, ma ha anche promosso sui mercati internazionali tutto il turismo insieme a ENIT, con cui recentemente si è occupata di un progetto di rilancio delle aree terremotate del centro Italia.

A contribuire al successo dell’impresa, che si è affermata a livello internazionale come uno dei primi player europei, sono proprio degli esperti di Termoli chiamati nei mesi del lockdown a coordinare decine e decine di eventi sulle varie piattaforme virtuali. La Pomilio Blumm nel corso degli anni ha confermato un costante trend di crescita, con un fatturato che nell’ultimo bilancio sfiora i 25 milioni di euro con oltre 200 addetti di 15 diversi Paesi.

Durante il lockdown il reparto tecnologico della società ha collaborato alla definizione di approcci innovativi e tools per realizzare campagne ed eventi e lanciare una “virtual-venue” che ha riscosso notevoli apprezzamenti ed è già uno standard adottato da alcune delle principali istituzioni italiane ed europee. «Lo studio costante degli strumenti della comunicazione e dei cambiamenti in atto nella società – spiega Franco Pomilio, presidente della Pomilio Blumm – sono alla base del nostro agire in ambito internazionale. Le ricerche che stiamo portando avanti ci aiuteranno ad interpretare con prontezza i mutamenti di scenario che si compiranno nei prossimi anni».

Parallelamente alle ricerche e allo sviluppo di prodotti digitali, sono state strette nuove alleanze universitarie internazionali (con gli atenei del Lovanio e di Edimburgo) e nazionali (Luiss) che hanno dato impulso ad un ulteriore allargamento della rete Uen (Ultra European Network), fondata da Pomilio e che ha superato i 100 uffici nel mondo, 7.500 professionisti e oltre 700 milioni di euro di fatturato aggregato.