Campobasso

Tentata truffa del finto carabiniere: arresto a Campobasso

Arrestato in flagranza un uomo per la truffa del finto carabiniere ai danni di due anziani a Campobasso. Indagini in corso, fondamentale segnalare ogni sospetto

CAMPOBASSO – Nel pomeriggio del 18 luglio, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Campobasso hanno arrestato in flagranza un uomo di origini campane, già noto alle forze dell’ordine, nell’ambito dei servizi mirati al controllo del territorio e alla prevenzione delle truffe ai danni di persone anziane.

L’intervento è scaturito da un nuovo episodio riconducibile alla ormai nota “truffa del finto carabiniere”, un raggiro telefonico in cui gli autori, spacciandosi per appartenenti all’Arma, inducono le vittime a credere che un loro familiare si trovi in caserma per un presunto problema giudiziario da risolvere con il pagamento immediato di una somma di denaro. Approfittando dello stato emotivo generato, i truffatori convincono la persona anziana a consegnare denaro o gioielli a un falso incaricato che si presenta rapidamente presso l’abitazione.

In questo caso, a essere presi di mira sono stati due anziani coniugi residenti in una zona isolata del capoluogo. Nonostante la posizione periferica dell’abitazione, l’intervento dei Carabinieri è stato tempestivo grazie al dispositivo di controllo già attivato nella stessa giornata, in seguito a numerose segnalazioni di tentativi analoghi.

Completati gli accertamenti, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Campobasso e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a segnalare tempestivamente qualsiasi elemento sospetto e ricorda che i militari non richiedono mai denaro, beni o pagamenti per risolvere presunte pratiche legali, né effettuano richieste telefoniche di questo tipo. La costante attività informativa e di prossimità dei reparti territoriali resta fondamentale per prevenire e contrastare tali reati.

Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la posizione dell’indagato è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Redazione Molisenews24
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