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Termoli celebra un secolo del Monumento ai Caduti

Un simbolo cittadino inaugurato nel 1926 e ancora oggi custode della memoria collettiva. Storia, significato e testimonianze

TERMOLI – Era l’agosto del 1926 quando Termoli inaugurava il proprio Monumento ai Caduti, destinato a diventare uno dei luoghi simbolo della città: un punto di riferimento civico, storico e identitario, dove ogni anno si celebrano le ricorrenze che ricordano il sacrificio dei termolesi caduti durante la Grande Guerra.

A cento anni di distanza, il 18 agosto 2026, la città si prepara a celebrare il Centenario del Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto, oggi conosciuta da tutti come Piazza Monumento. Un anniversario che non è soltanto commemorazione, ma anche occasione per riscoprire la storia della comunità e il valore della memoria come patrimonio condiviso.

Il Monumento, opera dello scultore Enzo Puchetti, non è solo un elemento architettonico: è un luogo che ha attraversato generazioni, trasformando il ricordo dei Caduti in un messaggio rivolto al presente e al futuro.

La storia del Monumento: dalle raccolte fondi all’inaugurazione del 1926

Secondo la ricerca dello storico Oscar De Lena, presidente dell’Archeoclub d’Italia di Termoli, la realizzazione del Monumento fu il frutto di un grande impegno civico.

Nel 1923 il Comitato presieduto dal Comm. Gennaro Petti, allora sindaco e poi podestà, avviò una raccolta fondi per finanziare l’opera. Il contratto con Puchetti venne firmato il 3 giugno 1925, con un costo previsto di 33.500 lire, suddiviso in tre tranche: alla firma, alla posa in opera e due mesi dopo l’inaugurazione.

La cerimonia si tenne il 18 agosto 1926, alla presenza del Ministro Giurati, dei Sottosegretari Romano e Carusi, e dell’On. Giuseppe Leone. Un evento solenne, ricordato nei “Cenni Storici” di Giulio D’Andrea, che descrisse così l’opera: “Un piedistallo di pietra bianca di Trani sorregge un gruppo bronzeo: un milite a petto nudo difende una matrona, personificazione di Termoli. Entrambi schiacciano un mostro marino, simbolo dell’odiato nemico. Da tutto il gruppo spira un’aura di maestà”.

Una rappresentazione forte, simbolica, che unisce difesa, sacrificio e identità cittadina.

Un simbolo che attraversa il tempo

Il Monumento ai Caduti è oggi parte integrante del paesaggio urbano e della memoria collettiva. Piazza Vittorio Veneto è luogo di cerimonie, commemorazioni, incontri istituzionali e momenti di riflessione pubblica.

A cento anni dalla sua inaugurazione, il Monumento continua a ricordare alla città il valore del sacrificio, della pace e della responsabilità civica. Un patrimonio che Termoli custodisce e consegna alle nuove generazioni.

Redazione Molisenews24
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