Terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002, la nota di Gravina

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gravinaCAMPOBASSO – “Nel giorno del ricordo di un dolore straziante che colpì in modo improvviso le famiglie dei 27 bambini e quella della loro maestra, vittime del terremoto che distrusse la scuola di San Giuliano di Puglia, il silenzio e il raccoglimento che dedichiamo a quella tragedia, rappresentano il legame forte che avvertiamo verso la comunità di San Giuliano di Puglia che perse, in un attimo, un’intera generazione. Oltre a rinnovare a nome della città di Campobasso quell’abbraccio nel quale allora e sempre continueremo a stringere i familiari delle vittime per contribuire a tenere viva la memoria di ciò che accadde, alla comunità di San Giuliano di Puglia va il sostegno della città capoluogo di regione e dei suoi abitanti, perché il percorso di rinascita di un singolo paese, per quanto doloroso, può e deve essere accompagnato da tutte le forze e le rappresentanze del nostro intero territorio regionale, consapevoli che ricordare quanto accadde a San Giuliano di Puglia diciannove anni fa, debba rappresentare il principio fondante di un impegno di lavoro quotidiano a favore della sicurezza degli edifici scolastici che coinvolge, in modo diretto e senza distinzioni di sorta, tutte le componenti politiche, istituzionali e sociali non solo regionali ma nazionali” è questo il messaggio del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina in ricordo delle vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002.