Dal 23 al 25 aprile a Campobasso la rassegna sulla cucina molisana UNESCO. Il 23 aprile show cooking con Max Mariola
CAMPOBASSO – La cucina molisana torna al centro della scena culturale con la rassegna “Cucina molisana, autentica espressione della Cucina Italiana UNESCO”, in programma dal 23 al 25 aprile 2026 in Piazza Vittorio Emanuele II, nell’ambito delle Festività di San Giorgio. L’iniziativa, promossa dall’Associazione E.A.T. – Enogastronomia, Arte, Turismo insieme alla Camera di Commercio del Molise, si inserisce nel calendario ufficiale del Comune di Campobasso dedicato al santo patrono.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che «la cucina italiana non sia un sistema uniforme, ma il risultato di una pluralità di tradizioni locali, tra cui il Molise rappresenta una delle espressioni più autentiche e meno contaminate». Un patrimonio fatto di pratiche contadine, stagionalità, manualità e forte legame con il territorio, perfettamente in linea con i valori UNESCO: trasmissione dei saperi, convivialità e identità comunitaria.
Max Mariola protagonista il 23 aprile
Tra gli appuntamenti più attesi spicca la presenza dello chef, youtuber e conduttore televisivo Max Mariola, che sarà a Campobasso martedì 23 aprile, dalle 11 alle 18, presso lo stand EAT in piazza Municipio. Lo show cooking offrirà un’occasione unica per valorizzare la cucina molisana come autentica espressione della tradizione gastronomica italiana riconosciuta dall’UNESCO.
La conferenza stampa
La presentazione ufficiale dell’evento si terrà lunedì 20 aprile alle ore 16 presso Dimensione Samnium Innovation Hub, in via Molinari a Campobasso. Sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio il programma e gli obiettivi culturali e territoriali della rassegna.
Il ruolo dell’Associazione E.A.T.
L’Associazione E.A.T., guidata dalla presidente Laura Potito, punta a rendere questo patrimonio visibile, fruibile e condiviso attraverso attività culturali, formative e promozionali: eventi esperienziali, laboratori didattici, documentazione delle ricette tradizionali e coinvolgimento diretto delle comunità locali. «La cucina diventa così uno strumento di narrazione territoriale, capace di raccontare la storia, le tradizioni e l’identità del Molise», si legge nel documento ufficiale.
L’obiettivo è duplice: contribuire alla valorizzazione della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale e rafforzare il posizionamento del Molise come destinazione turistica autentica e sostenibile, generando ricadute positive sulle filiere agroalimentari e sullo sviluppo locale.
La rassegna si conferma così uno degli appuntamenti più significativi delle celebrazioni di San Giorgio, unendo cultura, tradizione e promozione del territorio attraverso il linguaggio universale della cucina.









