
Si è conclusa la rassegna “Altri Confini – Giornate della Primavera Santacrocese”: incontri, ospiti, degustazioni e un tour dedicato a Capriglione
SANTA CROCE DI MAGLIANO – Con il tour dedicato alla “città” di Capriglione si è conclusa l’edizione 2026 di “Altri Confini – Giornate della Primavera Santacrocese”, la rassegna ideata dall’associazione AltriSpazi e articolata in quattro giornate di incontri, dialoghi e approfondimenti. Un percorso che ha unito tradizione, cultura e partecipazione, confermando il valore identitario del patrimonio locale.
La manifestazione ha richiamato un pubblico numeroso e qualificato, portando a Santa Croce di Magliano personalità del mondo accademico, giornalistico e culturale. Partendo dalle celebrazioni in onore della Madonna dell’Incoronata, gli ospiti hanno affrontato temi e simboli legati all’Ultimo Sabato di Aprile, tra cui la Treccia, il lavoro agricolo e pastorale, il paesaggio rurale e i murales del Premio Antonio Giordano, valorizzati anche grazie al MAUA e alla realtà aumentata.
Tra i protagonisti delle serate: il professor Rossano Pazzagli, il direttore di NelMolise.it Nicola De Francesco, gli animatori di Me.Mo Cantieri Culturali Pasquale Marino e Giuseppe Lamelza, il sindaco Alberto Florio, l’assessore alla cultura Giuliana Petruccelli, la compagnia teatrale Sceme Sembe Nuje, l’avvocato Iolanda Del Gatto e Olga Petrucci della Pro Loco QuattroTorri.
Non sono mancati i momenti dedicati al gusto, con la Treccia offerta dai caseifici “Morsi e Sorsi” e “Azienda Paladino”. Fondamentale la collaborazione tra associazioni, amministrazione comunale, Cavalieri dell’Incoronata – che hanno rinnovato la tradizione della benedizione degli animali – il Circolo Ricreativo e la Uilt Molise.
Il direttivo di AltriSpazi ha voluto ringraziare in modo particolare Regina Cosco, instancabile voce culturale, e Giovanni Mucci, presidente e padrone di casa impeccabile, capace di guidare il pubblico anche come Cicerone tra le vie del paese natìo di Capriglione.
La speranza è che “Altri Confini” diventi, negli anni, un appuntamento stabile e naturale complemento della grande esplosione di riti, colori e tradizioni che caratterizzano Santa Croce di Magliano e il suo patrimonio culturale.








