
Operazione della Guardia di Finanza di Termoli contro la pesca subacquea illegale nelle acque del Borgo Antico
TERMOLI – Nuova operazione di contrasto al bracconaggio ittico nelle acque di Termoli. I militari del Reparto Aeronavale Molise della Guardia di Finanza hanno intercettato e sanzionato tre persone sorprese a praticare pesca subacquea di frodo durante le ore notturne nello specchio d’acqua antistante il cosiddetto “Muraglione”, ai piedi del Borgo Antico.
L’intervento è scattato dopo alcune segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità 117. Alcuni cittadini avevano infatti notato insolite fonti di illuminazione provenienti dal mare, insospettendosi e allertando le autorità competenti.
Fermati tre sub provenienti dalla Campania
I finanzieri della Stazione Navale di Termoli sono intervenuti rapidamente nonostante la presenza di numerose persone nella zona, particolarmente frequentata durante il sabato sera. Le verifiche hanno consentito di individuare tre subacquei impegnati in attività di pesca vietata.
Secondo quanto accertato, i tre, tutti residenti in Campania, si erano recati in Molise esclusivamente per catturare polpi e altre specie ittiche attraverso una pratica non consentita dalla normativa vigente. Le operazioni di pesca si stavano svolgendo in orario notturno, circostanza espressamente vietata dalla legge.
Sanzioni per 6mila euro e attrezzature sequestrate
Ai trasgressori sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo di 6.000 euro. Contestualmente è scattato il sequestro dell’intera attrezzatura utilizzata durante l’attività illecita.
Il pescato recuperato durante i controlli, ancora vivo al momento dell’intervento, è stato immediatamente reimmesso in mare, consentendo il ripristino delle condizioni naturali dell’ecosistema interessato.
Accertamenti sulla destinazione del pescato
Sono tuttora in corso ulteriori verifiche per accertare l’eventuale destinazione commerciale del prodotto ittico sequestrato. Gli investigatori stanno approfondendo l’ipotesi che il pescato potesse essere destinato all’approvvigionamento illecito di mercati locali o attività di ristorazione.
La Guardia di Finanza conferma intanto il costante impegno nel contrasto alla pesca abusiva e nella tutela delle risorse marine, un’attività che si inserisce sia nelle più ampie funzioni di polizia del mare sia nella salvaguardia della concorrenza leale e della legalità economica. L’operazione rappresenta inoltre un esempio concreto dell’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella difesa del patrimonio ambientale e delle risorse ittiche del territorio.









