Studenti protagonisti tra incontri con autrici, reading, laboratori partecipativi e progetti per il futuro del festival
CAMPOBASSO – Si è chiusa nel segno della partecipazione giovanile l’edizione 2026 di Libri tra gli Ulivi, la rassegna culturale ospitata nell’Oliveto Lembo di Campobasso che, dal 12 al 16 ottobre, ha trasformato la lettura in un’occasione di dialogo, confronto e crescita condivisa.
L’iniziativa, sostenuta dall’Amministrazione comunale e diretta da Sabrina Lembo, ha scelto anche quest’anno di mettere al centro gli studenti delle scuole secondarie del capoluogo molisano, chiamati a svolgere un ruolo attivo negli incontri con le autrici ospiti. I ragazzi non si sono limitati ad assistere agli appuntamenti ma hanno partecipato alla conduzione degli eventi, proponendo letture, riflessioni e momenti di confronto che hanno arricchito il dialogo con il pubblico.
Ad aprire il festival è stata Federica Zacchia con il volume Vorrei tutto presente. L’inaugurazione è stata accompagnata da un gesto simbolico, la “Prima raccolta di storie”, durante la quale sono state raccolte alcune olive dell’uliveto per rappresentare il legame tra territorio, cultura e crescita delle nuove generazioni.
Tra i momenti più emozionanti della manifestazione l’incontro con Chiara Centioni, autrice di Cara Vali, che ha dato vita a un intenso confronto sui temi delle emozioni, dell’ascolto e della condivisione. A chiudere la rassegna è stata invece Valentina Mira con Tutto il furore, in un appuntamento dedicato al valore delle parole e della consapevolezza.
Particolarmente significativo il progetto dell’“Olivo della Speranza”, sul quale studenti e ospiti hanno affidato messaggi, desideri e pensieri rivolti al futuro. Un simbolo che ha accompagnato l’intera manifestazione, evidenziandone la vocazione educativa e sociale.
Guardando già alla prossima edizione, gli organizzatori hanno coinvolto gli studenti nella scelta dei futuri ospiti attraverso un sondaggio dedicato e lanciato un contest fotografico sui social network. Un’iniziativa che conferma la missione del festival: rendere i giovani protagonisti della vita culturale e costruire insieme a loro nuove occasioni di incontro, lettura e partecipazione.








