“Al Referendum vota 5 Sì”, striscioni di CasaPound per il Sì al referendum giustizia del 12 giugno

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Lo striscione apparso nella notte a Isernia

ISERNIA – ‘Al Referendum vota 5 SI’’, questo il testo degli striscioni affissi da CasaPound Italia a Campobasso ed Isernia per promuovere il ‘sì ai cinque quesiti referendari su cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi domenica 12 giugno. “Abbiamo scelto l’ultimo giorno di campagna elettorale – afferma il movimento in una nota – per lanciare un forte segnale a favore dell’approvazione delle cinque proposte oggetto del voto e per squarciare la coltre di silenzio che grava su un tema fondamentale come la riforma della giustizia in Italia, che evidentemente dà fastidio a chi vuole il mantenimento dello status quo a dispetto delle gravi problematiche, universalmente riconosciute, del sistema giustizia, più volte negli ultimi anni al centro di scandali come quello del ‘Sistema Palamara’.

“Votando ‘sì il 12 giugno – prosegue la nota – gli italiani approveranno la riforma della ‘Legge Severino’ sull’incandidabilità, che non sarà più automatica ma sottoposta al vaglio del giudice (scheda rossa). Approveranno la cancellazione del rischio di ‘ripetizione del reato’ quale ragione valida per le misure cautelari, una motivazione che nel corso degli scorsi anni ha portato in carcere più di 30.000 persone innocenti (scheda arancione). Approveranno la separazione delle carriere dei magistrati, che dovranno scegliere se essere PM o giudici, senza più commistioni tra chi accusa e chi emette le sentenze (scheda gialla). Verrà dato un duro colpo alle correnti della magistratura, con l’eliminazione dell’obbligo della raccolta firme per presentare le candidature al CSM (scheda grigia), e si otterrà che l’operato dei magistrati venga valutato anche da avvocati e docenti universitari che compongono il CSM e la Corte di Cassazione (scheda gialla)”.

“Si tratta di modifiche fondamentali per rendere la giustizia italiana più equa, imparziale ed efficiente, e pertanto, di contro anche alla timidezza mostrata da tanti esponenti dei partiti promotori del referendum che sembra fare quasi il gioco di chi vorrebbe affossarlo, vogliamo esprimerci a voce alta sul tema, per far sapere agli italiani che il cambiamento in meglio dell’Italia passa anche per la vittoria del sì nel referendum di domenica”.