Ashley Egwoh ingaggiata da La Molisana Magnolia

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ashley egwoh

La lunga reggina di origini nigeriane ha già vinto un titolo europeo under 16. Il traguardo: «A Campobasso voglio crescere ulteriormente per proiettarmi sui Mondiali di Debrecen»

CAMPOBASSO – Quel sottile intreccio del destino che, tra tanti indizi palesati in precedenza, aveva lasciato intendere il senso della via maestra. Nel percorso di giocatrice di Ashley Egwoh, non ancora diciottenne di 191 centimetri in grado di giocare indistintamente ala-pivot o centro, il Molise (e, nello specifico, La Molisana Magnolia Basket Campobasso) rappresentavano più di una semplice eventualità. Del resto, la lunga reggina di origini nigeriane ha, di fatto, la disciplina nel sangue (al pari del fratello Christopher junior e della sorella Elvira) ed è un po’ una predestinata nell’universo della palla a spicchi perché, alla sua età, ha già nel proprio palmares una medaglia d’oro agli Europei under 16 ospitati in Lituania nel 2018.

SPETTATRICE INTERESSATA – In forza durante l’ultima stagione all’High School Basket Lab, Egwoh – in occasione della sfida con le magnolie disputata a Roma – non potendosi disimpegnare sul parquet ha prestato la sua voce per il commento tecnico della contesa in occasione della diretta streaming andata in onda sul canale YouTube dell’Italbasket.

«Dentro – spiega l’interna – ho un entusiasmo indescrivibile. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, soprattutto perché avrò la possibilità di confrontarmi con giocatrici di A1 di indubbio spessore. E, ancor di più, perché lo farò lontano da qualsiasi tipo di comfort zone, dovendo concentrarmi con forza su me stessa per intraprendere un vero e proprio percorso di crescita».

MODELLI DA STUDIARE – Il poter stare a stretto contatto con elementi del calibro di Emilia Bove, Kyara Linskens, Samantha Ostarello e Carolina Sanchez è per Egwoh «un’occasione unica per capire i loro segreti e cercare di farmi dare una mano da cestiste senz’altro di vaglia così da apprendere ulteriormente i segreti e le qualità di una buona lunga».

INCROCI MOLISANI – Nel personale flashback dell’ultimo innesto tra le magnolie, l’ulteriore segnale premonitore risale al 2 aprile 2018 quando, con la sua Calabria, la lunga rossoblù ha affrontato in Abruzzo, al Trofeo delle Regioni, le pari età del Molise che avevano nella sua futura compagna Alessandra Falbo la propria ‘stellina’, nel suo prossimo assistant coach Rosario Filipponio il selezionatore e in quello che sarà il suo coach Mimmo Sabatelli il responsabile tecnico territoriale.

«Ricordo bene quella gara – spiega col senno del poi – ed anche le qualità di Alessandra. Spero di trovarmi bene ora con lei come compagna e di prenderci delle soddisfazioni assieme anche a livello giovanile».

TIFOSI CONOSCIUTI – Ma il Molise, negli occhi di Egwoh, ha in sé anche il calore ed i colori dei supporter rossoblù conosciuti nell’impianto della Stella Azzurra lo scorso 22 dicembre.

«La gente di Campobasso è magnifica. Non ho mai avuto modo di vedere in vita mia un tifo così appassionato e vivace. Un pubblico in grado di farti lustrare gli occhi, così come la musica che li accompagna nel loro tragitto. Ecco, con certezza, posso sottolineare che non vedo l’ora di averli accanto quali compagni di viaggio».

OBIETTIVO IRIDATO – A livello personale, la lunga reggina ha un traguardo particolarmente chiaro in vista della stagione 2020/21. «L’intento – chiosa – è ovviamente quello di migliorare, crescendo sia a livello di potenziale fisico che tecnico. Voglio provare a prendermi sempre più responsabilità, così da arrivare nelle migliori condizioni possibili quest’estate ed essere pronta a giocarmi al massimo tutte le chance in occasione del Mondiale under 19 in programma a Debrecen in Ungheria. L’intento? Puntare a disputare un torneo perfetto sotto le insegne dell’Italbasket».