
Sessanta coppie al via del 1° Trofeo ‘Alessandro De Castro’ a Campobasso. Vincono Di Renzo e Raspa del Comunale San Salvo, finale contro Pistilli-Iacobucci
CAMPOBASSO – Gli abruzzesi Markus Di Renzo e Gino Raspa del Comunale San Salvo si sono aggiudicati il 1° Trofeo ‘Alessandro De Castro’, gara regionale di bocce specialità coppia imposta, organizzata dalla Bocciofila Avis Campobasso insieme alla famiglia De Castro.
Il torneo ha reso omaggio a ‘Zio Sandro’, figura storica del movimento boccistico molisano, tesserato per oltre mezzo secolo in diverse società (DLF Campobasso, La Madonna Campobasso, Belvedere Oratino, Bocciodromo Molisano Campobasso), sempre disponibile a sostenere i giovani e a promuovere attività sportive e sociali.
La coppia vincitrice ha superato in finale il duo della La Torre Vinchiaturo, composto da Berardino Pistilli e Maurizio Iacobucci. Sul podio anche Vincenzo Iengo e Rino Petti del Comunale Oratino (terzi) e Antonio Verdone e Corrado Puzo della Torre Vinchiaturo (quarti).
Tra i protagonisti dei gironi eliminatori:
- Roberto Grano – Guerino Di Paolo (Bocciodromo Comunale Campobasso, quinti)
- Angelo Russo – Sandro Velocci (DLF Isernia, sesti)
- Franco Colavecchia – Guido Martino (Bocciodromo Comunale Campobasso, settimi)
- Angelo Maria Coccia – Gilberto Scutti (Comunale San Salvo, ottavi)
Sessanta le coppie al via della manifestazione, diretta da Lucio Fiorella (arbitro regionale AIAB Molise) e con Silvio Mancino arbitro della finalissima.
Alla cerimonia di premiazione, al Bocciodromo Comunale di Campobasso, presenti la famiglia De Castro, i consiglieri e soci della Bocciofila Avis Campobasso, il presidente della FIB Molise e Delegato Provinciale CONI Campobasso Giuseppe Formato, insieme ai consiglieri Mario Perrella, Riccardo Forte, Franco Colavecchia e Alessandra Palladino, e al Delegato provinciale FIB Campobasso Antonio Di Tota.
Formato ha ricordato la figura di Alessandro De Castro: «Una persona indispensabile in ogni realtà sportiva, sempre pronta a mettersi a disposizione delle società e degli associati. Una vita trascorsa sui campi da bocce, con la passione tramandata ai nipoti e pronipoti, presenti in gara per onorare il caro nonno».







