Campobasso, acquisti nei negozi locali: l’appello del sindaco Gravina

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Campobasso municipio

CAMPOBASSO – “Compriamo nei negozi locali, diamo respiro alla ripresa economica cittadina, mettiamo da parte gli acquisti sui siti online”. Questo il messaggio diretto ed immediato che il sindaco di Campobasso ha voluto rilanciare pubblicamente sin da ieri, giorno di riapertura a Campobasso di tanti negozi e attività commerciali.

“Ho avuto modo di vedere una città che, un passo dietro l’altro, sta ripartendo gradualmente, mostrando però una significativa e generale attenzione alle linee guida dettate in materia di sicurezza sanitaria. – ha dichiarato Gravina dopo il primo giorno di riapertura delle attività commerciali – È chiaro che si deve porre ancora maggiore meticolosità da parte di tutti nel rispettare quelle misure che sono le uniche a poterci garantire di procedere verso una fase successiva maggiormente sicura.

Ieri abbiamo pubblicato un’ordinanza per meglio regolamentare, in questa primo periodo di riapertura, gli orari di bar, ristoranti, pizzerie e degli esercizi di vendita dei generi alimentari. – ha puntualizzato il sindaco – Abbiamo stabilito che proprio gli esercizi commerciali di vendita di generi alimentari, osservino l’orario di chiusura alle ore 21,30, mentre i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, yogurterie ed esercizi affini) nonché gli esercizi di vicinato o laboratori artigianali, questi ultimi con vendita anche da asporto, osservino l’orario di chiusura alle ore 24,00.

Questo provvedimento, ampiamente discusso e concordato con gli stessi esercenti nelle riunioni che l’assessore Felice ha avuto nei giorni scorsi, è necessario per fissare dei punti importantissimi soprattutto in merito al divieto di assembramenti e sottolineare il rischio che si corre se si sottovaluta l’emergenza epidemiologica che, è bene ricordarlo, è ancora in atto”.

“Benissimo che le persone si rechino a fare acquisti, che escano, meno bene però quando in tutto questo si perde di vista il discorso fondamentale del distanziamento fisico o dell’uso della mascherina nei luoghi pubblici. – ha ribadito Gravina – È necessario che sia chiaro che gli assembramenti non verranno tollerati e che le forze dell’ordine vigileranno sul rispetto di queste misure istituite con il solo fine di evitare che la situazione in un prossimo futuro possa portare a fare un passo indietro invece che avanti. Sarebbe qualcosa che danneggerebbe non solo la sfera economica ma anche quella sociale, per cui rendiamoci conto che adesso, con i nostri comportamenti, siamo i primi responsabili del nostro futuro”.