Campobasso ad Assisi per San Francesco: fede, pace e dialogo nel segno del Patrono d’Italia

La Città di Campobasso ha partecipato alle celebrazioni di San Francesco ad Assisi in occasione dell’VIII Centenario della morte del Santo

stendardo campobassoASSISI – La Città di Campobasso ha preso parte alle celebrazioni in onore di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, inserite nel programma dell’VIII Centenario della morte del Santo. Una partecipazione significativa che ha visto la delegazione istituzionale del capoluogo molisano, guidata dal sindaco Marialuisa Forte e accompagnata dal Gonfalone cittadino, unirsi ai rappresentanti delle istituzioni provenienti da ogni parte del Paese in due intense giornate dedicate alla spiritualità, alla memoria e ai valori francescani.

Le celebrazioni hanno preso il via il 3 ottobre nella Porziuncola di Santa Maria degli Angeli con la Solenne Commemorazione del Transito di San Francesco. Tra i momenti più suggestivi, il tradizionale corteo dei Gonfaloni che ha attraversato la città nel segno della fraternità e della pace, rinnovando il legame tra le comunità italiane e il messaggio universale lasciato dal Santo di Assisi.

La mattina del 4 ottobre si è aperta nella storica Sala della Conciliazione, luogo simbolico della storia nazionale. Qui il sindaco di Campobasso è stata accolta insieme alle altre delegazioni istituzionali dal sindaco di Assisi e dalla presidente della Regione Umbria. Particolarmente emozionante la firma del Libro d’Onore della città, custodito accanto alle testimonianze lasciate da personalità che hanno segnato la storia civile e religiosa italiana e internazionale.

Successivamente il corteo ufficiale ha raggiunto la Basilica Superiore di San Francesco, teatro delle solenni celebrazioni della Festa del Patrono d’Italia. La cerimonia religiosa è stata presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte autorità civili e religiose.

Nel corso dell’omelia, il Cardinale Zuppi ha richiamato il messaggio del “Laudato si'” come invito a custodire la speranza e a riscoprire l’essenzialità nei rapporti umani. Un appello forte alla costruzione della pace e al rifiuto della guerra, definita una follia che non può essere considerata inevitabile, ma che va contrastata attraverso il dialogo, l’incontro e la responsabilità condivisa.

Di grande rilievo anche il discorso del Presidente Sergio Mattarella, che ha sottolineato la straordinaria attualità dell’eredità francescana. Il Capo dello Stato ha ricordato come San Francesco sia stato un uomo mite ma determinato, capace di testimoniare la fede senza compromessi e di promuovere una cultura della pace fondata sul rispetto della dignità umana e sulla tutela del creato.

Mattarella ha inoltre evocato alcuni episodi emblematici della vita del Santo, dal celebre incontro con il lupo di Gubbio al gesto del bacio al lebbroso, simboli di un approccio basato sul dialogo, sull’accoglienza e sulla capacità di superare paure, pregiudizi e divisioni. Un richiamo particolarmente significativo in un contesto internazionale ancora segnato da conflitti e tensioni.

Il Presidente della Repubblica ha quindi ribadito che nessuna autentica esperienza religiosa può giustificare violenza o sopraffazione, ricordando come San Francesco abbia sempre respinto ogni forma di guerra combattuta in nome della fede. Un messaggio che continua a rappresentare un punto di riferimento morale per affrontare le sfide del presente.

La partecipazione di Campobasso alle celebrazioni di Assisi assume un valore speciale nell’anno in cui il 4 ottobre è tornato a essere Festa Nazionale. Un’occasione per riaffermare i principi della solidarietà, dell’inclusione sociale, della tutela delle comunità più fragili e della valorizzazione delle aree interne, temi particolarmente sentiti dal territorio molisano.

Da Assisi arriva ancora oggi un messaggio capace di parlare al presente: costruire comunità più unite, sostenere la cultura del dialogo e promuovere il rispetto della persona e dell’ambiente. Valori che Campobasso ha scelto di fare propri, rinnovando il proprio impegno per una società più coesa, giusta e orientata al futuro.