
Presentato a Campobasso il volume “I Gonzaga, signori di Campobasso”: nuove scoperte storiche e un gemellaggio culturale con Guastalla
CAMPOBASSO – Campobasso torna al centro della propria storia rinascimentale grazie al volume “I Gonzaga, signori di Campobasso”, presentato questa mattina a Palazzo Cannavina. Il libro ricostruisce il legame tra la città e una delle dinastie più influenti dell’Italia del Rinascimento, offrendo una lettura nuova e documentata del dominio gonzaghesco sulla Contea tra il 1530 e il 1638. La presentazione pubblica dell’opera è in programma venerdì 30 gennaio, alle 17:30, nella Sala della Costituzione.
All’incontro con la stampa hanno partecipato il curatore Walter Santoro, il sindaco Marialuisa Forte, l’assessora alla Cultura Adele Fraracci e Carmela Basile di Europe Direct Molise, che insieme al Comune ha concesso il patrocinio. Il lavoro di ricerca valorizza una scoperta araldica di rilievo europeo: uno stemma nuziale rinvenuto proprio a Palazzo Cannavina, antica residenza della famiglia.
Il volume mette in relazione Molise, Lombardia ed Emilia-Romagna attraverso le figure di Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga, e ricostruisce episodi poco noti come la nascita, nel palazzo campobassano, della loro figlia Ippolita nel 1535 e la breve signoria di Tommaso Marino, futuro proprietario dell’attuale Palazzo Marino di Milano.
L’opera raccoglie gli Atti della Giornata di Studi Storici del 9 maggio scorso, che ha visto la partecipazione di studiosi e istituzioni culturali legate alla casata gonzaghesca. Dopo la monumentale Storia di Campobasso in sette volumi, l’Opificio Culturale torna così a illuminare un capitolo decisivo della storia locale.
«Campobasso può superare le barriere fisiche grazie alla cultura», ha sottolineato il sindaco Forte, annunciando che il 7 febbraio lei e l’assessora Fraracci saranno a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, per formalizzare un gemellaggio culturale che rafforzerà il ponte storico tra le due città.









