Campobasso, tracciamento Covid-19: tre persone a supporto di Asrem

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Gravina: “Da oggi persone appartenenti al servizio civile, affinché si possa rendere il tracciamento più efficiente e soprattutto più esteso, al fine di limitare ansie e paure nella cittadinanza”

CAMPOBASSO – “Nei giorni scorsi avevamo ribadito la volontà della nostra Amministrazione di mettere a disposizione dell’ASREM personale che l’azienda sanitaria poteva utilizzare per potenziare il tracciamento delle catene epidemiologiche, un problema importante emerso in questa seconda fase dell’emergenza nella nostra regione. Ebbene, come già proposto lo scorso marzo, da oggi sono a disposizione di Asrem, n. 3 persone appartenenti al servizio civile, affinché si possa rendere il tracciamento più efficiente e soprattutto più esteso, al fine di limitare ansie e paure nella cittadinanza”.

È questo l’annuncio che ha voluto dare oggi il sindaco Gravina, legato ad un tema molto importante come quello del tracciamento delle catene epidemiologiche che appare in sofferenza in regione e verso il quale, come ribadito, l’Amministrazione Comunale aveva offerto per tempo la volontà di dare un supporto concreto per un potenziamento utile anche a rendere meno pesante il lavoro degli stessi operatori.

“Dopo i sopralluoghi della scorsa settimana, inoltre, – ha aggiunto poi Gravina – la Regione e le autorità militari hanno ritenuto utilizzabile la zona del parcheggio dello stadio di Selva Piana, vicino all’altra proposta che avevamo avanzato per il drive trough in città ovvero l’adiacente zona fiera; ora attendiamo che Asrem affronti la parte logistica”.

Il sindaco Gravina ha anche fornito un quadro di come si sta operando nelle scuole cittadine, secondo quando stabilito dalle nuove misure previste.

“Il nuovo Dpcm del 3 novembre, oltre ad aver fatto rientrare la nostra regione nella zona gialla ha anche portato delle modifiche sostanziali in alcuni settori come quello dell’organizzazione delle attività scolastiche, aprendo alla DAD al 100% per gli istituti superiori. Inoltre, – ha chiarito Gravina – come hanno specificato sia il Ministero che la direzione didattica regionale, con la DAD non c’è bisogno di un provvedimento di chiusura della scuola da parte del sindaco ma, qualora lo si ritenesse opportuno, dopo aver sentito Asrem, può farlo lo stesso preside in autonomia, perché le attività didattiche non sono sospese. La scuola con le nuove disposizioni viene chiusa solo fisicamente e alle sanificazioni provvedono i dirigenti stessi. Pertanto, qualora il dirigente, che ha il quadro della situazione ben chiaro lo ritenga indispensabile, può chiudere la scuola direttamente per sanificare o per disporre la DAD. È così che si sta procedendo, sottolineando che la tracciatura delle catene epidemiologiche, anche nei casi che riguardano le diverse scuole, è ovviamente decisa dai modelli operativi dell’Asrem e non potrebbe essere diversamente”.