Una cartolina per la festa della donna: dove trovarla a Campobasso

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cartolina festa della donna 2021

Intervista ad Angela Iacampo, direttrice dell’ufficio postale di Campobasso 1 (corso Mazzini), il più “rosa” di tutta la provincia con 7 donne su 8 dipendenti

CAMPOBASSO – A Campobasso Poste Italiane celebra la Festa della Donna con una cartolina filatelica e un annullo speciale. L’immagine della cartolina raffigura il volto di una donna contemporanea che si affaccia al Terzo Millennio, adornata da fiori avvolti in un gioco di luminosi colori. I due prodotti filatelici saranno disponibili fino all’11 marzo, nell’ufficio postale di Campobasso Centro (via Pietrunto). Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, desidera ricordare in modo originale una giornata particolare, facendo dono della cartolina a una persona cara o inviando un messaggio a chi è lontano.

Nei 97 uffici postali della provincia di Campobasso, su un totale di 325 dipendenti tra direttori, operatori di sportello e figure di staff, lavorano 195 donne. Il 60%, 6 punti percentuali in più della media nazionale. Inoltre, in tutta la provincia sono 55 le donne che ricoprono incarichi di responsabilità. Tra loro, c’è Angela Iacampo, direttrice dell’ufficio postale di Campobasso 1 (corso Mazzini), considerato il più “rosa” di tutta la provincia: su un totale di 8 dipendenti, infatti, le donne sono 7.

Sessant’anni, di Campobasso, coniugata, due figli maschi, Angela lavora in Poste Italiane da 35 anni e da 18 con incarico di direttore. Da un anno, era esattamente lo scorso 8 marzo, è alla guida della sede di corso Mazzini. A lei abbiamo rivolto alcune domande, sul ruolo di donna e di lavoratrice.

Direttrice, come si lavora in un’ambiente quasi interamente “rosa”?

Si lavora bene, perché le donne hanno uno spirito di organizzazione innato e svolgono qualsiasi mansione cercando di essere sempre gentili e collaborative con la clientela. Inoltre, c’è grande affiatamento e complicità anche di fronte alle problematiche più insidiose.

L’importanza dell’ufficio postale in questo particolare momento storico.

In questo particolare momento, regolato dalle esigenze dell’emergenza sanitaria, gli uffici postali hanno rappresentato quella continuità di prestazioni necessarie e abitudinarie di cui la clientela aveva assolutamente bisogno per non stravolgere la vita quotidiana. Fin dall’inizio dell’emergenza, infatti, siamo rimasti aperti per garantire ai cittadini un servizio dichiarato essenziale per la vita del Paese.

Da un punto di vista di sicurezza come siete organizzati?

Abbiamo posto in essere tutti gli accorgimenti di sicurezza indispensabili per garantire agli utenti e a noi stessi le tutele sanitarie prescritte dai DPCM governativi. Per gli utenti, l’accesso consentito esclusivamente con mascherina protettiva, l’ingresso contingentato in base alle dimensioni della sala al pubblico, il mantenimento della distanza interpersonale anche grazie all’installazione di segnaletica orizzontale e, più recentemente, l’installazione di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea in tutti gli uffici postali. Per il personale che opera allo sportello e in sala consulenza è prevista invece la fornitura costante di mascherine FFP2, guanti e gel disinfettante e, tra le ultime misure, una campagna di screening con tamponi rapidi gratuiti. Inoltre, sempre nell’ottica di salvaguardare la salute di personale e clienti, negli uffici con sportelli caratterizzati da assenza di vetri tra operatori e clienti, come il nostro, sono state installati pannelli schermanti in plexiglass e in tutti le sedi vengono eseguite periodiche e accurate procedure di sanificazione.

Quali sono i servizi più richiesti dai cittadini?

Oltre ai servizi tradizionali erogati allo sportello e in sala consulenza, in questo momento ci sono stati significativi incrementi delle piattaforme online. Una digitalizzazione dei servizi, come ad esempio l’identità digitale Spid, le App di Poste Italiane, il Qrcode e i servizi online sui conti e libretti. Tutti prodotti, semplici e gratuiti, che consentono di accedere a numerosi servizi comodamente “da remoto”, particolarmente utili in questo periodo in cui è fortemente consigliato di recarsi in ufficio postale soltanto per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili.

Come si concilia lavoro e famiglia?

Cercando di ottimizzare i tempi con particolare attenzione a quelli che sono gli adempimenti e le problematiche dell’ufficio, e nel contempo, organizzare la vita familiare fissando dei tempi preventivi per assolvere tutte le esigenze della vita in comune.