
Prosegue la riqualificazione del Castello Monforte: restauro, nuovi spazi, tecnologie immersive e scavi archeologici per valorizzare il simbolo di Campobasso
CAMPOBASSO – Il percorso di recupero e valorizzazione del Castello Monforte entra in una nuova fase. Il primo lotto di interventi, parte di un progetto complessivo coordinato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise insieme all’Autorità Urbana di Campobasso, rappresenta solo l’inizio di un programma più ampio che punta a restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo, rendendolo pienamente accessibile e fruibile.
L’impianto progettuale segue i principi del Codice dei Beni Culturali, con l’obiettivo di coniugare tutela, conservazione e una rinnovata fruizione pubblica. Da un lato si interviene sul restauro degli elementi originari; dall’altro si introduce una lettura contemporanea degli spazi modificati negli anni ’80, con due assi principali: la Corte, ripensata come spazio aperto per eventi e socialità, e le Cisterne, ambienti ipogei finora nascosti che diventeranno luoghi di visita e attività culturali.

Elemento distintivo del progetto è l’inserimento del nuovo nell’antico, secondo un approccio coerente con la Carta di Venezia. Il volume dell’ascensore in acciaio corten, geometrico e minimale, dialoga con la muratura storica senza imitarla, mentre la nuova gradonata in pietra funge da cerniera tra passato e presente. La pavimentazione modulare e i tagli luminosi trasformano la Corte in uno spazio scenografico, capace di valorizzare la materia storica attraverso un linguaggio contemporaneo.
Il secondo lotto di interventi amplia ulteriormente la visione: restauro del Sacrario Militare, rifunzionalizzazione degli spazi ipogei come sale espositive, recupero di lapidi, manufatti lapidei e beni mobili, oltre a un nuovo scavo archeologico nel bastione sud‑ovest per approfondire la storia costruttiva del complesso.
Accanto ai lavori materiali, il Castello sarà dotato di un innovativo sistema di comunicazione digitale, affidato a justMO’ impresa culturale e creativa: pannelli, segnaletica, proiezioni, dispositivi interattivi e ricostruzioni virtuali offriranno un percorso immersivo che racconta il monumento, la città e la figura di Cola Monforte.
Il Castello Monforte si prepara così a diventare non solo un bene restaurato, ma un centro culturale vivo, capace di unire memoria storica, ricerca, tecnologia e partecipazione pubblica.









