Eventi Molise

“Come io vedo il mondo”, premiate le opere della VII edizione

Premiati i racconti sul tema “L’Homo Digitalis è l’uomo del futuro?” e assegnato il premio speciale di poesia “Giuseppe Pittà”

CASTELBOTTACCIO – La VII edizione del concorso letterario “Come io vedo il mondo” si è conclusa martedì 28 luglio con una partecipata cerimonia di premiazione, trasmessa anche in diretta streaming. L’evento, condotto dalla giornalista molisana Stefania Potente, ha celebrato un appuntamento ormai centrale nel panorama culturale regionale, sostenuto dal Comune di Castelbottaccio e dalla Regione Molise. Il concorso si inserisce nelle iniziative per il XXI anniversario del circolo neoilluminista Donna Olimpia Frangipane, che continua a valorizzare l’eredità della nobildonna molisana e del suo storico salotto culturale.

Il tema scelto per l’edizione 2026 – “L’Homo Digitalis è l’uomo del futuro?” – ha stimolato una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e tecnologia, interrogando il confine tra progresso, identità e libertà. Due le giurie coinvolte: la Giuria Tecnica, presieduta da Rosalisa Iannaccone e composta da Simonetta Tassinari e Antonella Presutti, e la Giuria Popolare, guidata da Gianni Cicia con Monica Pepe e Anna Di Fonzo.

La Giuria Tecnica ha assegnato il primo premio al racconto Decodifica 47-B di Giuseppe Mascolo (Napoli), una distopia lucida e inquietante in cui l’umanità si dissolve sotto il dominio delle macchine, mentre una piccola cavia animale diventa simbolo di desiderio e libertà. Il secondo premio è andato a Dialogo di uno Spirito del Bosco e di un’Intelligenza Artificiale di Nicola Sguera (Benevento), raffinata meditazione filosofica che richiama le Operette morali e mette in scena l’evoluzione emotiva di un’I.A. capace di interrogarsi sul senso del vivente. Il terzo premio è stato attribuito a Specchi divergenti di Filomena Panebianco (Palo del Colle), intenso confronto tra voce umana e voce artificiale che indaga libertà, identità e responsabilità nell’era degli algoritmi.

La Giuria Popolare ha scelto come vincitore proprio il racconto di Nicola Sguera, premiandone la capacità di guidare il lettore verso una visione dell’esistenza come parte fluida della Natura, contrapponendo la saggezza del Bosco alla conoscenza usata come potere dall’Homo Digitalis.

Le due giurie hanno inoltre assegnato il premio speciale di poesia “Giuseppe Pittà” a La fame del troppo, sull’altare del nulla di Michele Bruno (Altamura), un testo che denuncia l’uomo iperconnesso e prigioniero dell’ego, invitando a un “risveglio dell’umano”.

Durante la serata è stato proiettato il cortometraggio Sguardi liberi – Donna Olimpia Frangipane, realizzato dal CPIA “Maestro A. Manzi” di Campobasso con la collaborazione dello studio romano 8Moon, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Un’opera che intreccia la figura della baronessa con le storie delle donne immigrate, accomunate dal rischio di marginalità e dal bisogno di dare voce alla propria identità.

La lettura dei brani premiati, affidata all’attrice Barbara Petti, ha chiuso una serata dedicata alla cultura, alla memoria e alla riflessione sul futuro dell’uomo nell’era digitale.

Redazione Molisenews24
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