Il consiglio comunale di Isernia dice no allo SPRAR, CasaPound: “Importante vittoria nostra e dei cittadini”

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ISERNIA – Con 27 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti è stato ieri approvato un atto di indirizzo che impegna l’amministrazione d’Apollonio a scartare la possibilità di uno SPRAR a Isernia, soluzione fortemente caldeggiata dal prefetto Fernando Guida e da sempre bocciata dal consigliere comunale di CasaPound Francesca Bruno.
“Quella di ieri – afferma Bruno in una nota – è stata una grande vittoria per il nostro movimento e per tutta la cittadinanza isernina. Finalmente, riconoscendo la giustezza delle ragioni da noi sostenute sin dall’inizio contro la fattibilità di un progetto SPRAR a Isernia, la maggioranza comunale ha espresso parere negativo all’adesione. Difatti l’eventuale adesione non avrebbe diminuito il numero di immigrati già stanziati, 1.121 unità in tutta la provincia, ma anzi portando il loro numero a 266 unità solo a Isernia, avrebbe ulteriormente aggravato i già numerosi problemi causati dal fenomeno in questi mesi: accattonaggio, violenze e spaccio. Per di più, il tetto delle 266 unità non sarebbe affatto invalicabile in virtù dell’instabilità dei flussi migratori e dunque se oggi la soglia appare stabile, domani potrebbe essere più flessibile”.
“È stata inoltre presentata una mozione – prosegue Bruno – stesa di mio pugno e di cui sono cofirmataria assieme agli esponenti della maggioranza ed a quelli dell’opposizione contrari allo SPRAR, in cui si chiede al sindaco di opporsi all’apertura di nuovi centri d’accoglienza. Difatti, come ha annunciato lo stesso Prefetto martedì, con il NO allo SPRAR arriveranno altri immigrati attraverso tre bandi già pronti per i privati. Ora più che mai c’è bisogno di opporsi al business dell’accoglienza sulla pelle degli italiani e CasaPound farà di tutto per impedire lo stanziamento di ulteriori immigrati, non essendo Isernia in grado di reggere questo flusso continuo”.