Coronavirus e ospedali, il commento di Italia Viva Molise

54

tre ospedaliREGIONE – Per il Molise questo è il momento cruciale per il contenimento del contagio del Coronavirus. In meno di una settimana siamo passati da zero contagiati al numero provvisorio di 12 tutti concentrati, almeno per ora, nella zona del Bassomolise. Tra questi ci sono anche casi avvenuti tra gli operatori sanitari.

Italia Viva Molise in questo momento di particolare difficoltà pensa alle misure economiche da attuare. Ma non trascura l’ emergenza sanitaria.

“Siamo convinti- dichiarano in una nota congiunta l’ onorevole Giuseppina Occhionero e i coordinatori provinciali- che qualsiasi azione che si compia o si decida di fare va fatta tenendo conto del ruolo centrale della Protezione Civile Nazionale e della sua componente Regionale distaccata a Campobasso, coordinata dalla responsabile Alberta De Lisio. Comitati che lavorano per la sanità di Basso e Altomolise, autorità civili e militari, Regione, Asrem e Struttura commissariale devono restare in coordinamento per programmare atti nel futuro immediato e in quello anteriore”.

Per risolvere l’emergenza in atto l’ onorevole Giuseppina Occhionero è in costante contatto con chi si sta occupando della soluzione del problema. Insieme ai coordinatori provinciali rilancia l’idea di riaprire gli ospedali di Larino, Venafro e Agnone.

“Lo si può fare – dichiarano– rimanendo sempre in contatto con le esigenze che in questo momento hanno sotto controllo la Protezione Civile Regionale e Nazionale” .

Tenendo conto delle esigenze che verranno fuori con il mutare della diffusione epidemiologica del virus e con le reali necessità che verranno a crearsi in base al numero dei contagi presenti in Regione. Riqualificando con corsi appositi medici e infermieri OSS e OSA. Programmare e riaprire subito tutti gli ospedali della Regione è quantomai necessario. Per contenere il virus e anche per pensare a un futuro con al centro la sanità pubblica.