Coronavirus: Unità di crisi, riaprire gli ospedali di Venafro e Larino

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VENAFRO – Riapertura degli ospedali di Venafro e Larino e rimodulazione del Piano delle assunzioni allo scopo di incrementare, secondo le esigenze della sanità molisana, il personale sanitario. L’Unità di crisi ha approvato entrambe le proposte. C’è il via libera, dunque, del Tavolo permanente dell’Unità di crisi regionale (Ucr) presieduto dal Governatore Donato Toma.

“Nelle prossime ore”, come si legge in una nota stampa del Presidente della Regione, verranno attivate “le procedure per chiedere la copertura economica al Dipartimento nazionale della Protezione civile”. Il Tavolo, inoltre, ha concordato sulle modalità di controllo da parte dei sindaci del rispetto della quarantena e sull’attivazione di un numero verde e di una email dedicata della Protezione civile per ricevere informazioni logistiche non sanitarie.

“Ho partecipato alla riunione dell’Unità di Crisi regionale e, credo, che ci saranno delle importanti novità per gli ospedali di Venafro e Larino”. Lo ha dichiarato, all’Ansa, il presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci, anche sindaco di Venafro a conclusione della riunione svoltasi questa mattina. “Sono risorse importanti – ha detto – per tutto il Molise e il delicato momento, determinato dall’emergenza del Coronavirus, lo sta facendo emergere sempre di più”.

I due ospedali sono stati fortemente dimensionati, negli anni, nell’ambito dei Piani sanitari per il rientro dal debito della Regione Molise. Ricci ha voluto precisare: “Del nosocomio venafrano ci stiamo occupando da anni. Da sempre, con il Comitato nato in difesa dello stesso, ci siamo confrontati con le Istituzioni. Prima che scoppiasse l’emergenza avevamo fissato una riunione con il governatore Toma e il direttore Florenzano, annullata per ovvie ragioni. Ma, a conclusione dell’incontro di oggi, posso dire che presto ci saranno degli sviluppi positivi”.

Intanto da Venafro è partita una petizione per chiedere la riapertura dell’ospedale e, in poche ore, ha già raggiunto oltre 1000 firme. “Accolgo con piacere l’iniziativa – ha commentato Ricci – perché dimostra che l’attenzione dell’opinione pubblica è alta su temi che riguardano un diritto fondamentale: quello alla salute”.