Cosib: “Dopo il Covid focalizzare l’attenzione sui nuclei industriali”

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logo cosibTERMOLI – “Quando sarà passato questo momento di crisi, quando il covid-19 sarà superato, credo sia necessario concentrarsi sui nuclei industriali, soprattutto quelli che funzionano, per assicurare loro un rilancio. Sono loro il motore dell’economia”.

Così ha riferito all’Ansa il presidente del Cosib (Consorzio industriale della Valle del Biferno) Gianfranco Cammilleri, da un anno alla guida dell’ente che si estende su un territorio che comprende 8 comuni del Basso Molise: Termoli, Campomarino, Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi, San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi e Petacciato, in provincia di Campobasso.

“Durante quest’ultimo anno mi sono adoperato per ottimizzare i servizi del Cosib a sostegno delle aziende presenti per essere loro vicini nel limite delle possibilità del bilancio. C’è in atto una politica di ristrutturazione che non si è fermata con il coronavirus – spiega Cammilleri -. Il Consorzio ha anche bisogno di ristrutturare l’impianto di depurazione, le strade, c’è necessità di nuovi servizi. Si sta lavorando su questo”.

Sulle aziende, invece, il Presidente del Cosib sottolinea: “Per quanto riguarda le imprese, l’economia del territorio deve necessariamente ripartire. Può avvenire anche in modo indiretto attraverso aiuti alle imprese. I nuclei possono sostenere questa fase. Il Basso Molise vive di Turismo, agricoltura ma anche di queste realtà: in tutto sono circa 110 per lo più medio-piccole. Avere delle aziende in crisi, significa andare in difficoltà. É un momento difficile ma bisogna resistere. Molte di queste imprese hanno avuto l’opportunità di continuare a lavorare durante questa emergenza ed alcune sono intenzionate a riconvertire l’attività per produrre presidi sanitari e ventilatori”. Cammilleri annuncia la scadenza del mandato entro l’estate con l’elezione del nuovo presidente del Consorzio “Valle Biferno”.

“Approveremo il bilancio – conclude – in modo da rispettare il nostro mandato e poi ci sarà il cambio della guardia. C’è un consiglio generale costituito dai Comuni e dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e tutti saranno convocati per l’elezione del nuovo presidente”.