Dal Venezuela accolta in Molise, la storia di Francesca

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Comitato Molise Pro Venezuela

CAMPOBASSO – “Come volontari del Comitato Molise Pro-Venezuela e Argentina, e dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi” salutiamo con affetto Francesca, una ragazza di 16 anni arrivata ieri in Italia insieme alla mamma Maria Josè, che è partita da un piccolo comune vicino Campobasso per andarla a prendere a Maracay, in Venezuela.

Il nonno di Francesca era di Sant’Omero in Provincia di Teramo, nel vicino Abruzzo, e Francesca felice di riabbracciare la mamma e la terra di origine della sua famiglia non poteva immaginare che il suo sogno stava per trasformarsi in un incubo.

Giovedì 20 febbraio alle 16.30 i volontari dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi” sono stati allertati che Maria Josè e Francesca erano state bloccate all’aeroporto di Fiumicino in base alle norme più restrittive sull’immigrazione, e con una decisione immediata era stato disposto il loro rimpatrio in Venezuela col volo delle 19.00 Roma-Istanbul-Caracas.

Nel giro di poche ore i volontari del Comitato Molise Pro-Venezuela/Argentina non sapevano come riuscire a intervenire da lontano per evitare alle due donne di dover tornare nell’inferno della paura, di una crisi economica spaventosa e di un luogo di violenza che ha visto assassinare quattro molisani recentemente.

Sono stati attimi di concitazioni con telefonate e messaggi che correvano da Molise, Basilicata e Lazio verso la Svizzera e il Venezuela, in più occasioni si è temuto di non farcela e di non riuscire ad agire con efficacia in un lasso temporale così breve, ma alla fine, alle 18.50, grazie al Ministero degli Esteri e grazie al Ministero degli Interni che hanno accolto l’appello accorato dei volontari dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi” di Campobasso la vicenda si è sbloccata, Maria Josè ha fatto richiesta di asilo politico, non è salita sull’aereo già pronto per riportarla in Venezuela, ed è riuscita a varcare la frontiera facendo conoscere a Francesca i tumulti e le contraddizioni dell’Italia.

Venerdì mattina le due donne sono arrivate nel piccolo borgo molisano alle falde del Matese nella Valle del Tammaro e noi tutti che abbiamo vissuto con loro le emozioni, i timori e poi la gioia di una vicenda incredibile, abbracciamo Maria Josè e diamo il benvenuto a Francesca con l’augurio che nella Terra del nonno abruzzese possa costruirsi un progetto di vita fatto di studio, tranquillità, gioia e di pace. A chi si è mosso ed ha reso possibile tutto ciò gli diciamo semplicemente grazie!”.