Consegnati dispositivi di protezione individuali da Confcooperative Molise

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pacchi mascherine chirurgiche

I dispositivi di protezione individuale sono già stati distribuiti alle cooperative aderenti. Si attendono ora le mascherine FFP2 e FFP3, guanti, tute e camici

REGIONE – Trentamila mascherine. Un numero notevole se rapportato alla popolazione del Molise. Il carico è arrivato nelle scorse ore presso la sede centrale di Confcooperative Molise in via Nina Guerrizio a Campobasso: i dispositivi di protezione individuali (DIP) sono destinati alle cooperative aderenti sul territorio regionale, con particolare riferimento alle molte case di riposo che sono andate in affanno in queste settimane di battaglia al Covid-19.

Un’iniziativa importante, che sottolinea la vocazione sociale della più rappresentativa organizzazione del mondo della cooperazione. In un momento così drammatico, anche e soprattutto per la carenza di dispositivi individuali di protezione, il materiale fornito è come manna dal cielo.

“A marzo ci sono arrivate le prime segnalazioni dalle nostre cooperative. Era palese la difficoltà di reperire sul mercato i dispositivi di protezione individuali indispensabili per garantire la sicurezza dei soci-lavoratori e, nel caso delle case di riposo, anche degli ospiti delle strutture” ha ricordato Calleo. “Ci siamo subito messi in moto. Attraverso il nostro centro servizi di sistema, la CSC Molise, e, grazie alla sinergia attivata con la Cooperativa Cooperazione e Salute, società di mutuo soccorso di Trento, siamo riusciti ad organizzare un acquisto collettivo ed a far arrivare i DPI in Molise. Tutto materiale rigorosamente accompagnato dalle certificazioni di sicurezza richieste”.

29mila mascherine chirurgiche, 3500 mascherine FFP2 e 759 FFP3, 500 guanti in lattice, 500 guanti in nitrile, 338 dispositivi per protezione oculare, 38 tute protettive, 3000 tra calzari e cuffie, 130 camici. Questi i numeri dell’operazione che è stata messa in piedi.

Carmela Colozza, amministratore delegato di CSC Molise, che ha coordinato l’intera operazione, precisa che “Stiamo vivendo un momento di grossa difficoltà, noi per primi, come CSC, stiamo sperimentando il lavoro agile, al quale certamente non eravamo pronti, così come tutte le nostre imprese cooperative associate. In particolare le cooperative sociali e le cooperative agricole che sono i due settori considerati essenziali e, dunque, non sospesi, con i loro soci, non si sono mai fermate e stanno continuando, quotidianamente, a lavorare per il bene comune. Come da sempre fanno tutte le cooperative. Noi, come braccio operativo dell’organizzazione e la Confcooperative, per il suo ruolo di rappresentanza, siamo perfettamente coscienti che in momenti come questi che bisogna dimostrare la capacità di socializzare le difficoltà per superare tutti i singoli problemi. In questa ottica siamo impegnati nello stare al fianco dei nostri soci, tutti, senza lasciare nessuno indietro. La fornitura dei DPI ne è un esempio concreto”.

“In attesa della famigerata fase 2, dunque, anche in Molise, il modello cooperativo si distingue per la sua capacità di affrontare le problematiche con spirito costruttivo, in silenzio, senza lasciarsi trascinare dall’onda delle polemiche strumentali, cercando di risolvere i problemi. Un grazie particolare a tutti i nostri collaboratori che hanno contribuito in maniera determinate alla realizzazione delle attività. In questo modo, insieme ce la faremo, come recita uno slogan che va molto di moda oggi, ma che, è giusto ricordarlo, è da sempre il principio di riferimento del mondo della cooperazione“.

“Sono state consegnate totalmente un milione e mezzo di mascherine – spiega Elena Lusvardi di Cooperazione Salute –. E in queste ore è stato licenziato un ulteriore ordine di 500mila, quindi arriveremo mercoledì a 2 milioni di mascherine chirurgiche. Un ordine che ci ha impegnato economicamente per sei milioni di euro”. Un’operazione complessa non solo per la quantità ma soprattutto per il periodo difficile: “Abbiamo avuto molti problemi alle frontiere, Slovenia, Turchia, India, Cina, anche in Italia i controlli sono stati giustamente severi. Posso comunque garantire che entro quindici giorni arriverà anche tutto il restante materiale ordinato. Penso che entro la settimana prossima avremo a disposizione le mascherine FFP2. La parte critica l’abbiamo per fortuna superata”.