Eugenio Bennato incanta Scapoli per il Festival internazionale della Zampogna

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SCAPOLI – Partita ieri la 46esima edizione del Festival internazionale della Zampogna a Scapoli: Eugenio Bennato (foto di Piergiorgio Rocci) è stato la star di una bellissima serata, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico. L’idea originaria del Festival, datata 1975, fu quella di richiamare l’attenzione su uno strumento della tradizione pastorale, preservarne l’uso, valorizzare il lavoro dei costruttori e tramandarne l’arte. L’obiettivo non solo è stato raggiunto, ma abbondantemente superato.

Negli ultimi due giorni del mese di luglio, l’incantevole borgo di Scapoli, situato alle pendici delle Mainarde e all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise, diventa luogo di contaminazione fra culture e tradizioni di diversa provenienza, occasione di incontro, riflessione, approfondimento. Offre momenti di grande coinvolgimento: si suona, si balla, si canta per le strade, le piazze e i vicoli del paese. Tra i tanti pregi che possono essere ascritti al Festival, c’è l’essere riusciti a far in modo che Scapoli divenisse la “capitale europea della zampogna”, con tutto il ritorno turistico che la circostanza comporta.

Ma c’è anche un altro punto da rimarcare. La zampogna è uscita dal confinamento in cui è stata relegata per secoli e ha assunto una dignità pari a quella di altri strumenti musicali. Oggi è inserita all’interno di ensemble strumentali, è entrata a pieno titolo nei cartelloni delle stagioni concertistiche e gli zampognisti sono musicisti a tutto tondo. Anche Scapoli ha fatto la sua parte e ha contribuito, non poco, a questa azione di sdoganamento culturale.