Festival del Sarà, Faenzi: “Se ci sono le Ong è perché non ci sono più le navi militari”

TERMOLI – Migranti e gestione dell’emergenza, Ong e Mediterraneo al centro del dibattito di ieri alla seconda serata del Festival del Sarà che termina questa sera a Termoli. Dopo l’incontro dedicato alle autonomie con la partecipazione di sette governatori, ieri è stata la volta di Luca Faenzi, responsabile comunicazione ONG Mediterranea.

“Siamo al centro di una battaglia politica – ha detto Luca Faenzi dal palco di piazza Duomo a Termoli – ma il nostro obiettivo come quello delle Ong è mettere in mare una nave che salvi persone, non andare contro il governo o il governante del momento. In Italia abbiamo un problema con direttive ad navem ma non siamo messi meglio in Europa”.

“Negli ultimi dieci anni sono stati 65mila i morti nel Mediterraneo, a maggio già oltre 500, con gli ultimi naufragi ci avviciniamo pericolosamente a mille solo nel 2019 – ha aggiunto Luca Faenzi – Siamo in emergenza continua e conosciuta, prima o poi i nostri figli, nipoti, ci chiederanno da che parte stavamo, noi abbiamo scelto. Il Mediterraneo è la frontiera più letale della terra, è una questione che non attira consenso elettorale e forse dà fastidio in Italia e fuori”.

Il Festival del sarà prosegue questa sera con “Il modello Bologna, il Modello Emilia-Romagna. Turismo, cibo, impresa, smart city”. Con Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna (intervento in video), Matteo Lepore, assessore Cultura Comune di Bologna (intervento in video), Ippolito Bevilacqua Ariosti, palazzo de’ Rossi Bologna, Antonello De Oto, professore di diritto delle Religioni, università di Bologna, Paolo Carati, CNA Bologna, Stefano Gardini, direttore Business Non Aviation aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, Marco D’Alimonte, country manager Italia Tesla. A ottobre il Festival fa tappa proprio a Bologna. Diretta Facebook dalle 21.