FlixBus punta a un turismo sostenibile sul territorio

34

CAMPOBASSO – Anche durante la bassa stagione, il Molise si confermerà una destinazione importante per FlixBus. Dopo aver ampliato, per l’estate, le tratte interregionali con Termoli, nei prossimi mesi la società continuerà a puntare sull’entroterra, in linea con la volontà di supportare lo sviluppo di un turismo destagionalizzato, sostenibile e di valore aggiunto per il territorio.

Ad oggi, dal sito e dall’app FlixBus, oltre che presso i rivenditori fisici in tutta Italia, si possono prenotare viaggi per Campobasso, Isernia e Termoli. La disponibilità di collegamenti sia verso il litorale adriatico, luogo nevralgico del turismo balneare, sia verso l’entroterra, meno battuto, riflette la volontà, da parte di FlixBus, di contribuire al meglio alla valorizzazione di tutte le sfumature del patrimonio locale.

Da un lato, anche nei prossimi mesi FlixBus continuerà a garantire collegamenti diretti con i capoluoghi di Campobasso e Isernia, ciascuno dei quali sarà raggiungibile senza cambi da circa 20 città italiane: entrambi i centri rimarranno connessi, per esempio, con Pescara, Roma, Foggia, Firenze, Bologna e Genova. Campobasso, inoltre, resterà collegata con Milano e Torino, e Isernia con Napoli e Caserta.

Allo stesso tempo, FlixBus non smetterà di garantire il servizio da e verso l’Adriatico, continuando a collegare Termoli con circa 50 centri in tutta la Penisola. In questo modo, sarà possibile valorizzarne lo status di borgo storico e di interesse artistico-culturale anche presso un pubblico non specificamente balneare, con la possibilità di un indotto a livello turistico anche oltre il periodo estivo.

Veicolando i visitatori verso l’entroterra molisano, e indirizzandoli anche nella bassa stagione verso Termoli, una meta tipicamente ritenuta estiva, FlixBus vuole supportare l’affermazione sul territorio di un sistema turistico più sostenibile, capace di creare valore aggiunto per la regione e le comunità che la abitano, in antitesi con la filosofia del “mordi e fuggi” e in contrasto ai rischi dell’overtourism. In questo, giocano un ruolo importante sia la disponibilità di servizi di mobilità collettiva, in sostituzione dell’auto privata, sia la destagionalizzazione dei flussi, finalizzata alla deconcentrazione del traffico.

«Crediamo in una nuova idea di viaggio, fondata sull’attenzione agli aspetti ambientali e capace di esaltare le ricchezze e la varietà del territorio. Potenziando i servizi di mobilità collettiva in aree di possibile richiamo per il turismo, soprattutto quelle difficilmente raggiungibili senza ricorrere all’auto, vogliamo contribuire all’affermazione di questo nuovo approccio virtuoso al viaggio. Inoltre, facilitando l’accesso all’entroterra molisano, vogliamo contribuire ad ampliare il ventaglio delle esperienze a disposizione di chi arriva dalle altre regioni per valorizzare al meglio il territorio e tutte le sue sfaccettature, con l’obiettivo finale di creare nuove opportunità per il turismo e, quindi, per le economie locali», ha affermato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Una nuova esigenza di autenticità si affaccia nel post-pandemia: FlixBus risponde con itinerari nuovi

Secondo lo studio Cosa ci spinge a viaggiare, realizzato per conto di FlixBus dalla società di ricerche Squadrati, nell’era della ripartenza post-pandemia sempre più viaggiatori manifestano un bisogno di esperienze autentiche in vacanza. Ciò è testimoniato dall’ascesa dei viaggi “formativi” «per scoprire luoghi e città con gli occhi dell’esploratore, non del turista» (scelti dal 33% delle persone intervistate, contro il 26% del pre-Covid) e dal desiderio di «vivere un’esperienza di arricchimento, di crescita personale» (manifestato dal 41% degli intervistati, contro il 31% del pre-Covid).

L’affermazione di un modello nuovo di viaggiatore, fondato sull’apertura all’esperienza immersiva di una comunità e quindi di una nuova autenticità, motiva la ricerca di itinerari meno battuti, a cui anche gli operatori possono rispondere attivamente promuovendo destinazioni più insolite e meno note, con la possibilità di creare benefici per le realtà locali a livello di indotto turistico.