Francesco D’Agostino vince il titolo di “Babbo più Bello d’Italia 2026” alla Fiera di Padova. Tra i premiati anche Andrea Sapone di Termoli, fascia “Babbo Mio”
TERMOLI – È Francesco D’Agostino, 45 anni, impiegato di Boffalora d’Adda (Lodi), il vincitore della 32ª edizione de “Il Babbo più Bello d’Italia 2026”, il concorso nazionale dedicato ai papà ideato da Paolo Teti e prodotto da Te.Ma Spettacoli. La finale si è svolta domenica 17 maggio nel padiglione eventi della Fiera di Padova, dove tredici concorrenti si sono sfidati in prove di abilità tra canto, ballo, sport, poesia e performance creative.
D’Agostino, sposato da 22 anni con Simona e papà di Crystal, Stevens e Karol, ha conquistato la giuria – composta interamente da vincitrici del concorso “Miss Mamma Italiana” – grazie alla sua simpatia e a un’esibizione di canto e ballo realizzata insieme alla figlia Karol.
Le altre fasce e i vincitori delle categorie speciali
Per la categoria Gold (46‑55 anni) il titolo è andato a Ugo Confalone, 53 anni, di Camponogara (Venezia). Per la categoria Evergreen (dai 56 anni in su) ha vinto Mauro Costantin, 61 anni, di Marghera.
Tra le numerose fasce assegnate, spicca anche un riconoscimento molisano: Andrea Sapone, 50 anni, scrittore di Termoli, papà di Alessandro, ha ottenuto la fascia “Babbo Mio”.
Questi gli altri premiati:
- “Babbo Sorriso” Diego Artuso, 39 anni, Barbarano (VI)
- “Babbo Glamour” Lorenzo Possanzini, 45 anni, Potenza Picena (MC)
- “Babbo Fashion” Adriano Ciciliano, 38 anni, Morciano di Romagna (RN)
- “Babbo Eleganza” Nazzareno Francescato, 66 anni, Padova
- “Babbo Sprint” Sergio Miozzo, 70 anni, Curtarolo (PD)
- “Babbo Sportivo” Nicola Dose, 49 anni, Castions di Strada (UD)
- “Babbo Romantico” Roberto Vincenti, 52 anni, Viterbo
- “Babbo Solare” Zerlino Boscolo Marchi, 55 anni, Monteforte d’Alpone (VR)
- “Babbo Dolcezza” Paride Nicastro, 50 anni, Vira (Svizzera)
- “Babbo Simpatia” Moreno Salata, 66 anni, Gambellara (VI)
La serata è stata condotta da Barbara Pellizzari ed Elena Cerchiaro.
Un’edizione vivace e partecipata, che conferma il successo di un concorso capace di unire leggerezza, spettacolo e celebrazione della figura paterna.









