
Due giorni tra tradizioni, gastronomia, cultura e memoria storica dedicati all’antico mestiere dei funai e all’identità del territorio
RIPALIMOSANI – Due giornate all’insegna della tradizione, della cultura e dell’orgoglio identitario hanno caratterizzato l’edizione 2026 di “Funopoli – Il paese dei funai”, manifestazione che si è svolta il 17 e 18 ottobre nella suggestiva area di Tre Archi, in Piazza San Michele a Ripalimosani.
L’evento, promosso da FISMI (Federazione Italiana Servizi per il Made in Italy) e dall’associazione CGM Today con il patrocinio del Comune di Ripalimosani, ha richiamato numerosi visitatori, confermandosi un appuntamento capace di valorizzare la storia e le peculiarità del territorio molisano.
Al centro dell’iniziativa la figura del funaio, antico artigiano della corda che per decenni ha rappresentato una delle attività simbolo del paese. Un mestiere che oggi non esiste più come realtà economica, ma che continua a incarnare valori attuali come collaborazione, determinazione e senso di comunità. Proprio la corda, composta dall’intreccio di più fili, è stata proposta come metafora di un territorio che cresce e si rafforza attraverso l’unione delle sue energie.
Soddisfatta la presidente di FISMI, Luisa Bamonte, che ha sottolineato il valore umano e sociale della manifestazione, evidenziando come il rapporto diretto con le persone e la riscoperta delle proprie radici rappresentino strumenti fondamentali per promuovere le ricchezze delle comunità locali.
Particolarmente apprezzata l’offerta gastronomica, con la tradizionale “Mappatella”, ricca di prodotti tipici locali, e le specialità della cucina ripesa come la “Pizze ghonde” e la “Ciambotta”. Spazio anche alla cultura con la diffusione dello storico periodico “Il Gazzettino” e la presentazione del volume “Il paese dei funai. Ripalimosani tra storia e patrimonio” di Antonella Iammarino.
Grande interesse, infine, per i gadget artigianali realizzati con la corda, segno concreto di come memoria, tradizione e innovazione possano continuare a intrecciarsi nel presente di Ripalimosani.









