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Giuseppe Reale vince il Premio Buldrini con “50 grammi”

Il giovane medico campobassano conquista la XXIII edizione del Premio Buldrini. Sul podio anche Antonietta Emanuele, con un’edizione ricca di voci intense

CAMPOBASSO – Il giovane medico campobassano conquista il primo posto con il racconto 50 grammi, interpretato da Diego De Silva. Sul podio anche Antonietta Emanuele. Un’edizione segnata da scritture coraggiose e profonde.

La XXIII edizione del Premio regionale di narrativa Michele Buldrini si chiude con la vittoria di Giuseppe Reale, giovane medico di Campobasso, autore del racconto 50 grammi. La Giuria Tecnica ha definito il testo «una cronaca cruda e esasperata della scoperta del male», capace di restituire con intensità il momento in cui la vita, di fronte a una diagnosi allusiva, deraglia verso la centralità della cura. Un racconto che esplora il linguaggio alterato dalla paura, fino all’attimo sospeso che precede l’anestesia.

Il premio, promosso dall’Unione Lettori Italiani e dal Comune di Campobasso, con direzione artistica di Brunella Santoli e il patrocinio del Consiglio Regionale del Molise e della Provincia di Campobasso, rientra nel progetto Ti racconto un libro – Laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione.

I premiati

Il secondo posto è stato assegnato ad Antonietta Emanuele con Lui e lei, storia di un bambino che affronta il lutto del padre scoprendo, con delicatezza e lucidità, la violenza domestica che segnava la sua famiglia. Un racconto che attraversa il confine sottile tra inconsapevolezza e comprensione.

La Giuria ha inoltre segnalato:

  • Nicola Caserio con Io vi vedo, una narrazione intensa e poetica che racconta incontri clandestini, ipocrisie e moralismi, restituendo un’umanità fragile e autentica.
  • Roberta Tanno con Vacanze di famiglia, racconto maturo e coinvolgente che porta il lettore a immedesimarsi nel dolore taciuto di chi vive un peso insostenibile.
  • Lavinia Piunno con Kintsugi, storia di una protagonista che attraversa una notte tormentata accompagnata dal fantasma del suicidio, senza cercare pietà né redenzione.

Il Gruppo di lettura dei detenuti della Casa Circondariale di Campobasso ha invece premiato Isabella D’Errico per L’accordo imperfetto, riconoscendone la forza narrativa e la sensibilità.

Una giuria di prestigio

La Giuria Tecnica – composta da Ivan Cotroneo, Diego De Silva, Marcello Fois, Loredana Lipperini, Romana Petri e Antonio Pascale, coordinata da Brunella Santoli – ha espresso un giudizio unanime, scegliendo autori capaci di guardare la realtà con uno sguardo originale, lucido e profondamente umano.

Una cerimonia partecipata

Grande emozione per i vincitori, premiati da Cotroneo, De Silva, Petri e Pascale, che hanno letto e interpretato i racconti selezionati, offrendo ai giovani autori un momento prezioso di ascolto e confronto. Calda e numerosa la partecipazione del pubblico, rimasto attento fino alla conclusione della serata.

Redazione Molisenews24
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