
I sindaci del Molise chiedono la sospensione del decreto sulle guardie mediche. “Se non cambia, ricorso dei Comuni”. Discussione anche sul nuovo POS 2026-2028
CAMPOBASSO – La Conferenza dei Sindaci del Molise si è riunita nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso per affrontare una delle questioni più delicate del momento: la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale prevista dal recente decreto commissariale. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia Francesco Roberti, l’assessore regionale Michele Iorio e il direttore generale dell’ASREM Giovanni Di Santo, insieme ai primi cittadini dei Comuni molisani.
Il confronto si è concentrato sulle criticità del sistema sanitario regionale e, in particolare, sul rischio di tagli alle guardie mediche, presidio considerato essenziale soprattutto nei territori più periferici. Il presidente della Conferenza, Daniele Saia, ha espresso una posizione netta: «Siamo pronti a dare battaglia. Non possiamo accettare che il diritto alla salute venga compromesso. La Regione ci ha comunicato che chiederà la sospensione del decreto, ma se ciò non avverrà, i Comuni presenteranno ricorso».
I sindaci sottolineano come, in un contesto già segnato da carenze strutturali e difficoltà nel garantire servizi uniformi, la riduzione delle postazioni di continuità assistenziale rischi di lasciare intere comunità senza un punto di riferimento immediato. «Serve rafforzare la rete, non indebolirla – ha aggiunto Saia – con investimenti mirati sull’emergenza-urgenza e sulla medicina territoriale».
Parallelamente, la Conferenza dei Sindaci lavorerà alla redazione delle osservazioni sul nuovo POS 2026-2028, documento strategico che definirà l’organizzazione sanitaria regionale dei prossimi anni. Le proposte dei Comuni si affiancheranno a quelle elaborate dalla Regione Molise, con l’obiettivo di costruire un sistema più equo, capillare e sostenibile.









