
La delegazione del Conservatorio “Perosi” partecipa al Congresso AEC a Salisburgo. Al centro: intelligenza artificiale, cooperazione europea e formazione musicale inclusiva
SALISBURGO – Si è tenuto nella città natale di Mozart il Congresso europeo dei Conservatori e delle Accademie di musica (AEC), evento annuale che riunisce le principali istituzioni dell’alta formazione musicale in Europa. A rappresentare l’Italia e il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso è stata una delegazione guidata dalla presidente Rita D’Addona, affiancata dal consigliere del MUR Raimondo Fabrizio e dalla professoressa Tiziana Columbro, docente di pianoforte e responsabile Erasmus.
Durante i lavori congressuali, che hanno coinvolto oltre 270 membri attivi e 43 associati, si è discusso di temi cruciali per il futuro della formazione musicale: inclusione, sostenibilità, benessere psicofisico dei musicisti, placement professionale e intelligenza artificiale applicata alla musica.
Proprio l’AI è stata al centro di numerosi panel, evidenziata come strumento capace di affiancare l’espressività umana senza snaturarla. Tra le applicazioni più innovative: feedback personalizzati su intonazione e ritmo, ambienti sonori interattivi, composizione generativa e monitoraggio dello stress per migliorare la preparazione alla performance.
Nel corso dell’assemblea plenaria, Rita D’Addona ha sottolineato l’importanza di riportare nei territori le buone pratiche apprese, promuovendo momenti di formazione aperti al pubblico e al mondo accademico. «La musica è un linguaggio universale che contribuisce alla crescita della persona – ha dichiarato – e la nostra missione è diffondere i valori dell’inclusione e della cooperazione europea, in linea con l’Agenda 2030».
La professoressa Tiziana Columbro ha invece posto l’accento sulla necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e supporto psicofisico per i musicisti, promuovendo una formazione più attenta al benessere individuale e collettivo.
Il congresso si è concluso con la riconferma del direttivo uscente e l’elezione dei nuovi consiglieri, in un clima di dialogo e collaborazione tra le realtà musicali europee. La serata finale, ospitata al Residence Castle, ha celebrato la musica come strumento di crescita, cooperazione e pace.








