
Alla Fiera Internazionale del Tartufo di Acqualagna 2025, il tartufo bianco molisano è stato giudicato il migliore
REGIONE – Il Molise ha lasciato il segno alla 60ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, conquistando il podio con il suo pregiato tartufo bianco, giudicato il migliore tra le eccellenze italiane in gara.
Un risultato storico, frutto della sinergia tra il Centro Tartufi Molise della famiglia Palombo, lo chef Nicola Vizzarri – già vincitore alle Olimpiadi della Cucina di Arezzo – e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, guidato da Salvatore Micone, che ha fortemente voluto la partecipazione del Molise alla competizione tra le Città del Tartufo.
La sfida ha visto protagoniste sei città: Alba, Acqualagna, Città di Castello, Amandola, Millesimo e il Molise, rappresentato da Vizzarri con un piatto che ha incantato pubblico e giuria. Una composizione cromatica e gustativa che ha unito il verde delle cime di rapa, il bianco-paglierino della fonduta di caciocavallo dell’Alto Molise, l’arancio della zucca, il rosa del gambero dell’Adriatico e le striature del tartufo molisano, adagiati su uno spaghettino casereccio Luciana Mosconi.
La giornalista belga Veronique Angeletti, membro della giuria tecnica, ha definito il piatto “un quadro di Miró”, espressione che ha sintetizzato l’estro e la raffinatezza della proposta molisana.
Nonostante il verdetto finale abbia collocato il Molise al gradino più basso del podio, il riconoscimento per il miglior tartufo bianco della Fiera è stato assegnato proprio al tubero molisano, grazie alla prova sensoriale condotta da Antonella Brancadoro, direttrice dell’Associazione Città del Tartufo.
Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha espresso grande soddisfazione e ha annunciato l’intenzione di lavorare a un accordo di programma con la “dorsale del tartufo”, per promuovere azioni condivise a tutela e valorizzazione del tubero più pregiato al mondo.
La partecipazione del Molise ad Acqualagna ha dimostrato che la regione non ha bisogno di autocelebrazioni, ma di progetti concreti, visione e qualità. E il tartufo bianco molisano, oggi più che mai, è ambasciatore di eccellenza.









