In Campidoglio le bellezze della tradizione del Molise

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REGIONE – In Campidoglio una giornata all’insegna della lingua del “volgo”, quella da salvare poiché non diminutivo ma sostanziale lessico che ha insaporito la storia dei popoli, delle religioni, della locale tradizione, unica vera via culturale. A Roma, come da ben 11 anni, va di scena il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”, del quale è presidente onorario il prof. Giovanni Solimine, succeduto proprio al prof. Tullio De Mauro. Promosso e organizzato dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e dall’ALI (Autonomie Locali Italiane), con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, l’ong Eip – Scuola Strumento di Pace, è aperto agli autori in lingua locale, articolato nelle sezioni della poesia edita e inedita e della prosa edita e inedita, cui si affiancano la sezione scuola e la sezione musica.

La premiazione si svolge ogni anno nel mese di dicembre a Roma, in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca. Proprio l’edizione 2023, nella sala Capitolina più importante per imponenza e bellezza, la manifestazione ha visto quest’anno ampliare ulteriormente la visione e trasparire di eleganza e contenuti. Ospiti di caratura nazionale e internazionale, hanno premiato, con la loro presenza, sia l’organizzazione, sia i partecipanti dalla copiosa lista. La cerimonia di premiazione, condotta da Adriana Volpe, costituisce un’importante occasione per prendere contatto con l’inestimabile patrimonio culturale rappresentato da dialetti e lingue locali.

«Si tratta di un premio che cresce e diventa sempre più un riferimento per il mondo della linguistica italiana – spiega il presidente Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina – Salvare i nostri dialetti e le nostre lingue locali significa avere un senso di appartenenza alla propria identità locale e far comprendere ai nostri cittadini che il parlato in dialetto è qualcosa di molto importante dal punto di vista culturale. Le novità – aggiunge il presidente – sono ormai ogni anno tantissime. La crescita della partecipazione è dovuta anche al forte impulso che sta creando il premio Tullio de Mauro. Molti ricercatori e molti studiosi si stanno interessando al premio. Quest’anno abbiamo voluto fortemente anche coreografare la sala con gli abiti ottocenteschi del Molise, a riprova dell’’importanza del premio e della manifestazione».

Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente di Autonomie Locali Italiane-Lazio, Luca Abbruzzetti e l’assessore della Cultura del comune di Roma, Miguel Gotor. Ospite l’attore e conduttore di ‘Uno Mattina in Famiglia’ (Rai 1), Beppe Convertini. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli ospiti, oltre Miguel Gotor, Maurizio Varriano (presidente Parco Letterario e del Paesaggio Francesco Jovine e in rappresentanza dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise), Vincenzo Santoro (responsabile dipartimento Cultura e Turismo dell’Anci) e Bruno Manzi, capo di gabinetto Città metropolitana di Roma Capitale.

Dizionari, composizioni musicali, testi teatrali, tesi di laurea, racconti, poesie: è ampia e variegata, come da tradizione, la vetrina sull’universo dei dialetti offerta dal premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”. Fra le opere premiate, nell’undicesima edizione del concorso: composizioni che raccontano leggende, spaccati di vita quotidiana, storie d’amore, temi della solitudine e della vecchiaia e anche due classici: “Il piccolo principe” in dialetto maceratese e “Le avventure di Pinocchio” in vernacolo brindisino; menzioni speciali per i telegiornali in lingua sarda trasmessi da Tg Sardegna 1 e Super Tv Aristanis; premio speciale della Giuria, inoltre, a Nando Citarella, polistrumentista e studioso di tradizioni popolari, con origini anch’esse molisane di Pietrabbondante.

Tra i finalisti, sezione premio Tullio De Mauro, le molisane Antonietta Morinelli, Antonietta Santopolo, Maria Giuseppina Santopolo con il Saggio P(e NG(e) Scurdà edito da l’Economica di Campobasso. La vera chicca della giornata però, ne scuserete il campanilismo, come dalle parole del Presidente La Spina e dagli apprezzamenti a scena aperta di ogni singolo intervenuto, è stata la Collezione Scasserra con i suoi Costumi della tradizione. Bojano, Campochiaro e Roccamandolfi i comuni rappresentati dagli abiti nuziali originali, datati 1800. Il contorno di ori poi ha regalato alla platea una vera e propria lezione di tradizione che legata mirabilmente da Antonio Scasserra, alla lingua locale, in occasione della sua lezione magistrale, ha reso la giornata magicamente sensazionale.

Le tre modelle Fabiana Petrecca, Maria Teresa Saulle e Rita Vitulli, sono state letteralmente prese d’assalto per le foto ricordo. La collezione, bene di interesse culturale riconosciuto dal MIC, ha suscitato, oltre che grande attenzione, l’interesse per la programmazione, da parte del Comune di Roma, di una rassegna nazionale dei costumi d’epoca dall’anno 1600 sino a tutto il 1900. Altro momento di pura commozione e di alta molisaneità, la consegna della Campana della N’Docciata, da parte di Maurizio Varriano al Presidente Antonio La Spina, avvenuta con scampanellio di giubilo. Una gioia ascoltare l’applauso non contenere l’acustica della sala, sia per i Costumi della Collezione Scasserra, sia per l’Antica Fonderia Pontificia Marinelli.

Il successo è solo un viatico per far meglio e il 20 dicembre a Agnone, presso la sede dell’Antica Fonderia, vi sarà la presentazione in grande stile del progetto “La Campana in Cammino” che vede promotori l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, e la famiglia Marinelli. Presenti Franco Valente, Nicola Prozzo, Lino Rufo – con la sua nuova opera musicale dedicata a Giose Rimanelli – Antonio Scasserra. Presto il programma che vedrà un concerto di campane in onore del cammino intrapreso.