Incendio Fiat Termoli, Sindacati Operai Autorganizzati: “I lavoratori dovevano essere tutelati preventivamente”

TERMOLI – “Vista già la situazione incendi dalla mattinata nel nucleo Industriale di Termoli i lavoratori dovevano essere tutelati preventivamente e non farli entrare in fabbrica, soprattutto in FCA, che nonostante tutto aveva cominciato regolarmente la produzione e solo in un secondo momento, quando è saltata la corrente elettrica e le macchine hanno smesso di funzionare, gli operai sono stati allarmati e invitati nelle aree di raccolta emergenza a 40 gradi e sotto il sole, solo dopo lo Stabilimento è stato evacuato”.

Così in una nota i SOA – Sindacati Operai Autorganizzati Termoli, che aggiungono: “Gli operai che hanno svolto il primo turno sono riusciti a partire con i pulman, il secondo turno arrivati alle 13.30 circa, vista già la situazione di pericolo e di disagio, non dovevano farli entrare per niente e farli ripartire immediatamente; ora molti per giunta sono per le strade con i pulman bloccati sulle varie arterie stradali che sono in fiamme con il traffico in Tilt. Condanniamo la scarsa prevenzione per la sicurezza e la salute dei lavoratori che giá in passato in Fiat con l’alluvione sono stati costretti a lavorare fin quando l’acqua non arrivava alle ginocchia, in questo caso che le fiamme hanno cominciato ad attaccare alcuni capannoni e la corrente saltata sono stati fatti uscire”.

“Prima della produzione – concludono i SOA – c’è l’essere umano: questo vale anche per i vigili del fuoco che con miseri stipendi rischiano la vita, la nostra solidarietà va particolarmente a loro che in queste ore stanno svolgendo il lavoro più grande, la lotta contro il fuoco”.