Iniziative dell’Istituto Pertini su guerra e shoah, il resoconto

iss pertini campobassoCAMPOBASSO – Sono due gli appuntamenti organizzati dall’Istituto Pertini rivolti agli studenti con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo di tutte le vittime dello sterminio nazista: accanto al popolo ebraico anche tutte quelle persone che furono perseguitate per le loro opinioni politiche, la religione, il loro orientamento sessuale, l’appartenenza ad un gruppo etnico, il colore della pelle, una forma di disabilità.

Inoltre, il doppio appuntamento vuole rendere omaggio anche ai tanti caduti delle due guerre mondiali, perché si tramandi la memoria di ciò che è accaduto e che non dovrà più accadere. Momenti per riflettere sull’importanza di mantenere vivo il ricordo del passato e di risvegliare nelle nuove generazioni una coscienza critica circa i pericoli dell’odio, dell’intolleranza e dell’indifferenza tra gli uomini.

Perché “chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”. In occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio scorso, gli studenti delle quinte del Liceo Linguistico e dell’Istituto Biotecnologico Pertini accompagnati dai docenti referenti si sono recati presso il Centro di arte contemporanea dell’Università degli Studi del Molise, l’ARATRO, per un incontro con il direttore, il professore Lorenzo Canova, che ha presentato la mostra personale “Soluzione Finale” di Giorgio Ortona (pittore nato a Tripoli nel 1960 che ha vissuto personalmente la persecuzione degli ebrei in Libia).

I ragazzi hanno potuto ammirare le ventisei opere di Ortona sul tema della deportazione e persecuzione degli ebrei dipinte attraverso una tecnica personale e originalissima, e arricchita di colori non stridenti utilizzati con rispetto dei soggetti e della storia. Nella mattinata di oggi, 31 gennaio 2020, gli studenti con i docenti accompagnatori si ritroveranno sul Piazzale di Castel Monforte a Campobasso per intraprendere un Percorso della Memoria e nella memoria delle due guerre mondiali che toccherà luoghi e monumenti significativi della storia della città.

Il passato del capoluogo riaffiorerà soprattutto attraverso le opere commemorative e memoriali in ricordo delle vittime della prima e seconda guerra mondiale. Queste le tappe del cammino: il Sacrario Militare del Castel Monforte, il Viale della Rimembranza, il Palazzo Pistilli-Sipio sul Corso Vittorio Emanuele con le lapidi commemorative della famiglia Pistilli-Sipio sulla facciata d’ingresso al palazzo, la Scuola elementare E.

D’Ovidio con la lapide ai caduti e il mosaico con il motto “IUVENTUTI ET PATRIAE”, il Palazzo municipale S. Giorgio con le lapidi commemorative sulla facciata d’ingresso e la Piazza della Vittoria con il monumento ai caduti.