Isernia, accattonaggio davanti ai centri commerciali: denunciate 6 persone

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foto carabinieriISERNIA – É di sei persone denunciate alla Procura della Repubblica di Isernia il bilancio di una operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale, per prevenire reati predatori e contrastare in particolare il fenomeno dell’accattonaggio nei pressi di attività commerciali del capoluogo “pentro”.

Un giro di affari in mano ad alcuni stranieri, tutti di nazionalità nigeriana, che appostati all’ingresso di supermercati, bar, tabaccherie ed altri tipi esercizi commerciali, chiedono in maniera insistente ed invadente soldi ai clienti ed ai cittadini residenti.

Comportamenti talvolta minacciosi ed intimidatori, che hanno indotto i Carabinieri di Isernia ad eseguire una serie di controlli che hanno permesso l’identificazione di sei soggetti, due 26enni, un 22enne, un 33enne e due 24enni, tutti di origine nigeriana, dei quali alcuni anche con precedenti di reato, che sono stati fermati ed accompagnati in caserma dove nei loro confronti è stata emessa una denuncia per molestia e disturbo alle persone.

Inoltre i Carabinieri stanno vagliando ulteriormente le posizioni dei sei denunciati, per una eventuale espulsione dal territorio nazionale. Le indagini continuano anche perché i militari non escludono che ci possa essere una vera e propria organizzazione senza scrupoli, che definisce zone, orari, modalità dell’attività illecita e perfino le tutele legali.

Un fenomeno bieco, che fa leva sul buon cuore dei cittadini che credono di aiutare persone bisognose e che invece finiscono per arricchire il racket dell’accattonaggio. Questo tipo di operazioni, promosse secondo gli intendimenti della locale Prefettura, saranno ripetute nelle prossime settimane con il preciso obiettivo di debellare tale fenomeno e garantire maggiore decoro e sicurezza alla città. Intanto, commenti positivi da parte della popolazione per le attività svolte sono giunti in queste ultime ore ai Carabinieri, impegnati quotidianamente a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica.