COLLI AL VOLTURNO (IS) – Dieci cammini, due Parchi Nazionali e una richiesta chiara: difendere i corridoi ecologici dell’Appennino e il futuro dell’orso bruno marsicano. Si è svolta ieri a Colli al Volturno l’iniziativa “I corridoi dell’orso: da due parchi un cammino comune”, promossa dal Coordinamento No Pizzone II, che nonostante la pioggia ha visto la partecipazione complessiva di circa 100 camminatori e un teatro gremito per il convegno conclusivo. L’iniziativa ha unito simbolicamente i territori del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Nazionale del Matese, per richiamare l’attenzione sui rischi legati al progetto della centrale di pompaggio Enel “Pizzone II”, prevista all’interno del PNALM e collocata in un’area cruciale per i corridoi di espansione della fauna, in particolare dell’orso marsicano.
Come previsto, i gruppi di camminatori sono partiti in mattinata da dieci comuni dei due Parchi – Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta al Volturno, Castelnuovo al Volturno, Abbazia di San Vincenzo al Volturno, Scapoli, Filignano, Montaquila, Monteroduni, Macchia d’Isernia e Fornelli – percorrendo distanze comprese tra 6 e 20 chilometri. Alle 13 tutti i gruppi sono confluiti a Colli al Volturno. Nel corso del convegno pomeridiano, ospitato nel teatro comunale, esperti, associazioni e rappresentanti istituzionali hanno ribadito come l’orso marsicano – una sottospecie unica al mondo, ridotta oggi a circa 50 esemplari – abbia bisogno di spazi, connessioni ecologiche e territori idonei per espandersi e non estinguersi.
È stato sottolineato come la realizzazione della centrale Enel Pizzone II, che lo ricordiamo prevede km di grandi gallerie scavate nella roccia, enormi cantieri e un fitto viavai di mezzi pesanti, rischierebbe di interrompere i collegamenti ecologici verso l’Alto Molise e il Matese, compromettendo una delle poche direttrici di espansione naturale della specie. È stata richiamata l’attenzione sul valore nazionale della vicenda: autorizzare una grande infrastruttura all’interno di un Parco Nazionale costituirebbe un precedente pericoloso, potenzialmente replicabile in altre aree protette italiane.
Accanto agli aspetti naturalistici, il convegno ha affrontato anche il tema delle prospettive per le comunità locali, con alcuni contributi dedicati a esperienze di sviluppo compatibile con le aree protette, come le cooperative di comunità. Spunti che indicano come la tutela della natura possa andare di pari passo con opportunità economiche misurate ma durature, in alternativa a interventi ad alto impatto e con ricadute occupazionali limitate e temporanee.
Dopo l’introduzione di Marco Capasso e Barbara Raddi del Coordinamento No Pizzone II, il Sindaco di Colli al Volturno, Emilio Incollingo, e il Presidente del Comitato di gestione del nuovo Parco Nazionale del Matese, Andrea Boggia, hanno salutato i convenuti. Stefano Orlandini, Presidente di Salviamo l’Orso, ha illustrato l’attività della sua associazione per il ripristino dei corridoi ecologici dell’orso marsicano e per il miglioramento della convivenza delle comunità umane con gli orsi.
Luigi Mastronardi, docente di Economia ambientale e sviluppo sostenibile all’Università del Molise ha illustrato alcune ricerche che hanno messo in luce come l’inclusione dei Comuni delle aree interne in un’area protetta aumenti nettamente il reddito pro capite. Ha inoltre illustrato come le cooperative di comunità possano creare posti di lavoro, assicurare servizi alla popolazione, arrestare ed invertire il declino demografico.
Roberto D’Alessio del CAI Montaquila ha illustrato il progetto Vimont, per la certificazione dei villaggi di montagna. Le cooperative di comunità La Monna, di Villa Scontrone, e CISAV, dell’Alta Valle del Volturno hanno descritto le loro attività. Il Coordinamento No Pizzone II considera l’iniziativa del 3 gennaio un passaggio importante di un percorso più ampio, volto a tenere sempre alta l’attenzione pubblica e istituzionale sul progetto Pizzone II e ad offrire alle comunità locali stimoli per uno sviluppo compatibile alternativo.









