Isernia, una strada intitolata ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

31
polo via umbria
polo via umbria – Foto Comune Isernia

ISERNIA – Sarà intitolata ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, la strada attualmente priva di denominazione che va dall’intersezione di via Libero Testa e via Umbria – nei pressi d’una pasticceria – fino all’incrocio situato di fronte all’Agenzia delle Entrate, transitando davanti all’edificio del Polo scolastico di San Leucio.

La giunta comunale, nei giorni scorsi, ha adottato in tal senso un’apposita delibera di indirizzo. Ma non è la sola novità riguardante tale collegamento viario.

«La strada in questione, – ha reso noto l’assessore all’istruzione Eugenio Kniahynicki – sebbene sia interessata da un divieto d’accesso durate gli orari scolastici di ingresso e di uscita, e nonostante l’opera di vigilanza effettuata dalla polizia municipale nei momenti di afflusso e deflusso degli alunni, viene percorsa e intasata da veicoli che, in barba ai divieti e con manovre pericolose, pongono a rischio l’incolumità dei ragazzi che si recano a scuola. Per cui, anche su segnalazione di alcuni genitori, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire».

«In quel tratto di strada – ha continuato l’assessore al traffico Antonella Matticoli – i controlli della polizia municipale sono resi complessi da oggettive difficoltà dovute all’esiguo numero dei vigili rispetto all’alta presenza delle auto che si concentrano nell’area del Polo in occasione dell’ingresso e dell’uscita degli studenti. In giunta, dopo aver anche ascoltato le parti interessate, ci siamo confrontati su tale problema e abbiamo deliberato l’istituzione d’una ZTL (zona a traffico limitato), valida nei giorni feriali, dalle ore 6 alle ore 14, con divieto di sosta fino alle ore 15».

«L’istituzione della ZTL – ha spiegato il sindaco Giacomo d’Apollonio – è stata decisa in via sperimentale, limitatamente alla durata dell’anno scolastico. Tale scelta della giunta municipale è stata condivisa dal dirigente Giuseppe Posillico, al quale abbiamo altresì chiesto di ascoltare nel merito sia il Consiglio d’istituto che il Collegio dei docenti. Entrambi, stante la motivazione legata all’incolumità dei ragazzi, hanno immediatamente fatta propria la soluzione della zona a traffico limitato che, pertanto, è stata una decisione totalmente condivisa, nell’ottica d’una reale democrazia partecipata».