Isernia, visita di Florenzano (Asrem) al sindaco d’Apollonio

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Il primo cittadino: “Ho chiesto al direttore generale una complessiva rivalutazione del ‘Veneziale’. Il rischio è quello di non riuscire più a garantire il diritto alla salute”

florenzano d'apollonio

ISERNIA – Questa mattina, il direttore generale dell’Asrem, dott. Oreste Florenzano, ha fatto visita al sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio. L’incontro è avvento nella sede del Comune, dove il primo cittadino isernino ha ricevuto nel suo ufficio Florenzano e si è intrattenuto a colloquio con lui per una mezz’ora circa.

«Era una visita prospettata da tempo – ha affermato d’Apollonio –. Infatti, avevo invitato il dott. Florenzano pochi giorni dopo il suo insediamento alla direzione dell’Asrem, ma poi c’è stata l’emergenza sanitaria legata alla Sars-CoV-2, pertanto l’incontro è stato preferibile concretizzarlo oggi, dopo che siamo entrati nella Fase 3».

Il direttore generale e il sindaco hanno inizialmente parlato delle problematiche legate al Covid-19, facendo il punto della situazione e constatando che il virus a Isernia ha fortunatamente visto sparuti casi di contagio e nessun reale focolaio. Poi si sono confrontati sulle questioni più rilevanti dell’ospedale isernino.

«Ho chiesto al direttore generale una complessiva rivalutazione del ‘Veneziale’ – ha dichiarato il sindaco –. A tal proposito gli scrissi una lettera già a febbraio, nella quale chiedevo di evitare ogni ulteriore ridimensionamento dei reparti e dei servizi del nostro nosocomio, circostanza che crea tuttora preoccupazione e allarme. Il rischio è quello di non riuscire più a garantire il diritto alla salute, che deve restare un diritto moralmente e costituzionalmente ineludibile».

Il direttore Florenzano ha assicurato estrema attenzione e totale disponibilità per la risoluzione dei problemi dell’ospedale di Isernia, dichiarando di voler tenere nella massima considerazione ogni opportuna e legittima proposta che giungerà dal territorio, dagli operatori del settore sanitario e dai rappresentanti delle istituzioni.