
Jazz’Inn 2025 ha trasformato Campobasso e 13 borghi molisani in un laboratorio di innovazione, con oltre 2.000 presenze e progetti concreti
CAMPOBASSO – Presentati i risultati di Jazz’Inn 2025, l’edizione che ha trasformato Campobasso e 13 borghi molisani in un living lab di innovazione, con una settimana di lavoro condiviso tra imprese, università, startup, pubbliche amministrazioni, investitori e comunità locali.
L’esperienza ha generato progetti concreti e nuove collaborazioni, ispirando anche Roma, che ospiterà l’edizione 2026 e ha selezionato il caso molisano come vincitore del Premio Roma Smart City Lab.
I numeri confermano il successo: oltre 2.000 presenze uniche tra attività, eventi culturali e streaming; 365 registrazioni individuali e 200 partecipanti ai laboratori; 600 spettatori online e più di 1.000 persone alle serate di musica e spettacolo. L’85% dei partecipanti proveniva da fuori regione, con una permanenza media di quattro giorni e un indotto economico stimato in circa 200.000 euro.
Il Direttore Generale della Fondazione Ampioraggio, Giuseppe De Nicola, ha sottolineato come Jazz’Inn abbia dimostrato la forza dell’innovazione collaborativa, mentre la sindaca Marialuisa Forte ha evidenziato il ruolo di Campobasso come capitale dell’innovazione, capace di valorizzare le aree interne come motori di sviluppo sostenibile.
Il Direttore Generale della Fondazione Ampioraggio, Giuseppe De Nicola, ha evidenziato come Jazz’Inn 2025 abbia dimostrato che, quando territori, istituzioni e imprese si siedono intorno allo stesso tavolo con un approccio aperto e collaborativo, l’innovazione non solo si realizza, ma lascia tracce profonde. Ha descritto Campobasso come un vero e proprio laboratorio vivo, dove idee, comunità, amministrazioni e imprese hanno dialogato in modo diretto e costruttivo. Secondo De Nicola, i risultati presentati non sono semplici numeri, ma il segno di un cambiamento culturale che parte dal basso. Ha inoltre sottolineato che l’impatto di Jazz’Inn non si esaurisce in una settimana, ma continua nei progetti, nei legami e nelle visioni generati insieme.
Il sindaco di Campobasso, Marialuisa Forte, ha aggiunto che con Jazz’Inn 2025 è stato piantato un seme che ha già attecchito. Ha ricordato come, per una settimana, la città sia stata la capitale dell’innovazione, dimostrando che anche senza grandi infrastrutture viarie o ferroviarie le aree interne possono diventare protagoniste del cambiamento. Forte ha sottolineato l’importanza delle idee e dei progetti accolti, capaci di valorizzare i territori marginali come motori di sviluppo sostenibile e inclusivo.
La prima cittadina ha ribadito che l’esperienza ha confermato come l’innovazione non sia soltanto una questione di tecnologia, ma anche di comunità, coraggio e visione. Campobasso, ha detto, ha dimostrato di possedere tutte queste qualità. Il suo impegno, ora, è fare in modo che Jazz’Inn non resti un evento isolato, ma l’inizio di un percorso strutturato e condiviso per il futuro delle aree interne. Ha concluso ringraziando chi ha creduto nella sfida, sottolineando che insieme è stato dimostrato che “si può fare”.
Tra i risultati più significativi, anche la creazione di strumenti digitali come JCamp e JMob, pensati per facilitare la mobilità e valorizzare itinerari culturali, e l’avvio di progettualità nei cinque comuni coinvolti, con prospettive di continuità nel 2026.









