Mostre

“Kintsugi”, a Campobasso si chiude la prima edizione del bando APS Molis

La mostra “Kintsugi” di APS Molis si conclude al Circolo Sannitico dopo sei giorni di incontri, laboratori e illustrazioni dedicate al rapporto tra i molisani e la propria terra

CAMPOBASSO – Si è chiusa domenica 6 settembre, negli spazi del Circolo Sannitico di Campobasso, la prima edizione di “Kintsugi”, il bando di illustrazione promosso da APS Molis e dedicato al rapporto tra le persone molisane e la propria terra. Sei giorni di mostra, incontri e laboratori hanno animato Piazza Gabriele Pepe, confermando la crescente attenzione verso il lavoro dell’associazione e la forza narrativa della Collezione Scasserra, ormai punto di riferimento nel panorama culturale regionale.

Il progetto prende ispirazione dall’antica tecnica giapponese che ripara le ceramiche con l’oro, trasformando la frattura in valore. Una metafora scelta per raccontare le contraddizioni dell’identità molisana: emigrazione, ritorno, appartenenza, distanza. Temi che APS Molis esplora da tempo attraverso Molifobia, il racconto collettivo che raccoglie testimonianze e storie di chi vive – o ha vissuto – il Molise in modi diversi.

Il bando ha ruotato attorno a due personaggi simbolici: Concetta, che fatica a riconoscersi nella propria origine, e Angela, che vive un legame più sereno con la regione. Attorno a loro gli illustratori hanno costruito le proprie opere, utilizzando come oggetto ricorrente una tazzina in ceramica dipinta a mano, simbolo di fragilità e ricomposizione.

In mostra i lavori di Vincenzo Falcone, autore di una fotografia in doppia esposizione digitale stampata in Fine Art; Michela Valente, con l’opera a tecnica mista Le due metà di Concetta; e Laura Zollo, con il dipinto acrilico Marianna tra gli ulivi. Le immagini saranno presto pubblicate sui canali social dell’associazione.

La settimana è stata arricchita da un calendario di appuntamenti che ha coinvolto professionisti, associazioni e realtà culturali del territorio. Dal dialogo con Giulio Grosso e la fumettista Serena Cirillo, alle attività di Legambiente Molise sul riuso creativo, fino al laboratorio di illustrazione curato da NOIRexist. Grande partecipazione anche per l’incontro con il podcast If You Wanna Be My Lover e per la festa di chiusura in Piazzetta Palombo, gremita fino a tarda notte.

Accanto alla mostra, spazio anche a Molistantanee, il progetto fotografico itinerante di APS Molis, e a Compresenza, dedicato alle relazioni tra persone e luoghi.

APS Molis, composta prevalentemente da giovani molisani, continua così il proprio lavoro di valorizzazione del territorio attraverso iniziative culturali, divulgazione, sostenibilità e partecipazione comunitaria. “Kintsugi” chiude la sua prima edizione con un riscontro significativo, confermando il bisogno di luoghi e occasioni capaci di raccontare il Molise con linguaggi contemporanei e inclusivi

Redazione Molisenews24
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